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Bassano, Savona esce dal gruppo di Forza Italia

Bassano del Grappa – Acque assai agitate, per non dire in tempesta, tra gli iscritti a Forza Italia di Bassano del Grappa. Il consigliere comunale bassanese Alessio Savona ha infatti annunciato la sua uscita dal gruppo consiliare di questo partito, e lo ha fatto con una lunga lettera aperta rivolta ai vertici nazionali del Partito. “Il coordinatore di Forza Italia nella provincia di Vicenza – scrive Savona – ha deciso di puntare, per le prossime elezioni amministrative di Bassano del Grappa, su una persona che personalmente non ho mai visto impegnarsi né per la cittànée per il partito. Non è un segreto, tra l’altro, la sua simpatia per persone che avrebbero voluto e che vogliono la fine di Forza Italia a Bassano, e non certo il suo rilancio”.

Nel mirino del consigliere comunale bassanese c’è dunque un gruppo dirigente forzista che a suo dire non tiene conto delle istanze che giungono dal territorio e che tende a calare dall’alto scelte che riguardano una comunità che per altro gli è estranea. Quanto alla persona su cui punterebbe questo gruppo dirigente in vista delle elezioni amministrative, è  Mariano Scotton, consigliere comunale forzista a Bassano anche lui, ed anzi capogruppo consiliare. Ecco comunque la sua lettera aperta:

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Il sottoscritto Alessio Savona, Consigliere comunale di Bassano del Grappa e Consigliere provinciale di Vicenza eletto nelle liste di Forza Italia, comunica con la presente di uscire dal Gruppo Consiliare Comunale di Forza Italia di Bassano del Grappa dopo essere venuto a conoscenza di una indebita ingerenza da parte di non meglio precisati vertici, non bassanesi, in merito all’organizzazione del Partito sul territorio.

Voglio rappresentare con questo gesto il disagio di una gestione irrispettosa del nostro territorio e dei suoi rappresentanti locali, in primis del sottoscritto, eletto dai cittadini bassanesi di cui fieramente rappresento le istanze e gli interessi in un momento molto difficile per la Città di Bassano del Grappa ed in un Partito che non da alcun aiuto, sostegno, indicazione ai suoi eletti.

Voglio qui riassumere brevemente l’ultimo periodo: 4 anni fa la lista di Forza Italia a Bassano del Grappa risultò essere il secondo partito in Città e, pur avendo perso le elezioni, elesse in Consiglio comunale il sottoscritto ed il consigliere Mariano Scotton. Nei giorni successivi alle elezioni, il Consigliere Scotton veniva poi indicato quale Capogruppo consiliare con il mio assenso.

Oggi apprendo che il Consigliere Scotton viene indicato, da una non meglio precisata dirigenza di partito – visto che dagli organi di stampa sono venuto a conoscenza dello scioglimento del Coordinamento provinciale di Forza Italia di Vicenza, di cui faceva parte anche Mauro Lazzarotto in qualità di responsabile azzurro bassanese – come l’unico referente di Forza Italia per Bassano del Grappa.

Un Coordinamento provinciale sciolto senza che di questo atto venisse informato alcun membro la dice lunga su quanto Forza Italia del Veneto sia rispettosa dei propri eletti sul territorio. Non c’è quindi da stupirsi se gli unici due rappresentanti vicentini attualmente in Coordinamento regionale sono due persone che non hanno alcuna rappresentanza sul proprio territorio e pare, ancor più grave, siano gli artefici delle scelte imposte su Bassano del Grappa.

Il Partito invece, nonostante tutto, a Bassano del Grappa ha sempre cercato di tenere viva l’attività politica e tutti i convegni e le riunioni sotto le insegne di Forza Italia, che hanno registrato grande partecipazione popolare ed un notevole sforzo sia dal punto di vista economico che organizzativo per lo più riconducibile allo sforzo personale del sottoscritto, di Mauro Lazzarotto e di Elena Donazzan, ne sono la riprova.

Ricordo il Convegno sulla Sanità Veneta, sul No al Referendum Costituzionale di Renzi, a favore dell’Autonomia del Veneto ed infine, in occasione delle Elezioni Politiche scorse, a sostegno del Senatore Niccolò Ghedini. A quelle serate a fare da spettatori, perché non in grado di organizzare né movimentare nessuno, c’era proprio qualcuno di quelli che oggi pensano di venire ad imporre scelte in casa nostra.

Trovo molto inopportuna anche l’indicazione dello stesso Scotton che nell’ultimo anno ha costituito dei gruppetti al di fuori del partito assieme all’amico ed ex Deputato Dino Secco, paventando addirittura accordi con il centrosinistra alle prossime elezioni comunali. Se questo è il conto da pagare per essere un ‘donazzaniano’, per il sottoscritto è un vanto, un orgoglio, un onore! Dovrebbe ricordarsene anche Matteo Tosetto che è divenuto Coordinatore comunale di Vicenza grazie al sostegno dell’Assessore Donazzan, e che è stato indicato poi alla guida di un Coordinamento provinciale riorganizzato per la quasi totalità sempre dal gruppo di Amministratori che guarda all’unico Assessore regionale eletto in un momento in cui il Partito non esisteva più.

Mi lascia esterrefatto che Tosetto si comporti in questo modo, rinnegando che se oggi è Vicesindaco (senza un voto) lo deve al fatto che la Città di Vicenza è stata vinta perché l’Assessore Donazzan ha ascoltato i cittadini e non il Partito, cosa che dovrà accadere anche a Bassano del Grappa. Io credo nella politica dell’ascolto e del rispetto e da bassanese per scelta, visto che nasco siciliano, non mi faccio imporre scelte sbagliate ed incomprensibili per i nostri cittadini, per coloro che guardano alla politica con sempre maggiore sfiducia, che trovano incomprensibile l’arroganza di un partito che cala tutto dall’alto.

Non mi posso più riconoscere in un Gruppo consiliare che accetta queste modalità, che persegue obiettivi personali, e non quelli dei cittadini bassanesi. Per queste ragioni costituirò un gruppo autonomo, pur rimanendo fedele a Forza Italia, a scapito di chi spera. con questi attacchi di basso livello, di portarmi a lasciare il Partito. Forza Italia è il mio Partito, lo è per tradizione famigliare visto che sono figlio di un Deputato regionale della Sicilia della V Legislatura e attuale Presidente della Commissione Parlamentare Bilancio all’Assemblea Regionale Siciliana, ovviamente di Forza Italia, e resterò tale: ma in Veneto purtroppo la gestione vede dei risultati da 5 anni a questa parte sempre più fallimentari.

In un Partito gli incarichi, le decisioni e le linee programmatiche vanno condivise necessariamente con gli iscritti ed anche, e soprattutto, con gli eletti che hanno messo la loro faccia: a chi crede di poter andare avanti con sole imposizioni dall’alto non sono chiari i concetti di democrazia e meritocrazia!

Alessio Savona

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