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Aim, futuro da scrivere nel rispetto del presente

Da Raffaele Colombara, consigliere comunale a Vicenza, della lista Quartieri al centro, all’opposizione, riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue sulla gestione attuale e sul futuro di Aim, la principale società di servizi partecipata dal Comune di Vicenza

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Vicenza – Lunedì scorso si è tenuta riunita la Seconda commissione consiliare del Comune di Vicenza “Controllo e garanzia” dedicata ad Aim. Purtroppo non è stata colta dall’attuale amministrazione comunale l’opportunità di un confronto sul futuro della principale partecipata del Comune, su scelte che avranno inevitabili conseguenze per la città e per i cittadini. Aim dovrebbe continuare ad essere considerata una risorsa important, con l’auspicio così che il futuro riservi una gestione attenta.

Ricordo invece come la gestione della governance in carica, nel primo settennato del 2000, abbia portato Aim ad un passivo di bilancio molto pesante e pericoloso per l’azienda, per i dipendenti e per la città. Questo è stato il frutto di nomine politico-partitiche, dove l’unico criterio di selezione era la tessera del partito e la disponibilità ad accordi trasversali.

Dal 2008 si è deciso di invertire il trend, portando alla guida di Aim professionisti che hanno saputo avvalersi delle competenze tecniche e professionali già presenti in azienda, una squadra che ha portato a risultati molto importanti: il gruppo ha infatti chiuso il 2017 con un utile di 8,9 milioni di euro. E’ quindi doveroso rivolgere un sentito ringraziamento all’intera struttura aziendale, dirigenza e dipendenti tutti, capaci di rimboccarsi le maniche nel momento di difficoltà e di uscire da una situazione di crisi.

In questi mesi abbiamo ascoltato invece dichiarazioni molto negative sull’azienda dagli stessi che sembra vogliano riportare Aim al passato, ritornando ad un comodo poltronificio, e dai quali non abbiamo mai sentito parlare di competenza e progettualità. Se il tentativo è quello di screditare per poi regalare meglio l’azienda cittadina ai veronesi o alla Lega, dire che questo è vergognoso è riduttivo. Prima di parlare, bisognerebbe forse dimostrare di essere migliori nei fatti.

Un’amministrazione che dopo oltre quattro mesi di mandato non ha ancora chiarito quali siano le strategie, ammesso che ce ne siano, su un tema così delicato ed importante quale il futuro della maggior partecipata comunale, non può pretendere di essere credibile. L’invito è quello di proseguire nella gestione manageriale che negli ultimi anni ha contraddistinto l’azienda. Rucco, che si professa civico, lo dimostri nei fatti. O forse Aim sarà merce di scambio nelle logiche degli accordi elettorali?

Le aggregazioni sono importanti, ma non devono essere aggregazioni di regia partitica, altrimenti il fallimento per la città è prossimo. L’auspicio è che nel futuro domini un aspetto: il rispetto. Rispetto per quanto di buono è stato fatto, rispetto per chi ha saputo raggiungere questi risultati e quindi rispetto per i dipendenti tutti, vera risorsa dell’azienda.

Raffaele Colombara – Consigliere comunale Lista Quartieri al centro

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