Politica

Aborto, Bartelle: “Uccide anche l’evasione fiscale”

Venezia – Notizie degne di nota quelle riportate dalla stampa in merito al tema dell’aborto. In particolare risulta molto efficace il passaggio sulla dimensione psicologica ed emotiva della donna; verrebbe da dire, un vero e proprio travaglio che coinvolge le donne nel momento difficile della decisione. Per questo anch’io ho valutato come inspiegabile il pensiero espresso dal Papa, a maggior ragione se confrontiamo le definizioni di assassinio e di killeraggio con il silenzio assordante della chiesa cattolica sugli evasori fiscali.

Patrizia Bartelle
Patrizia Bartelle

L’evasore fiscale è davvero un assassino in potenza, spesso un vero e proprio serial killer, visto che perpetua negli anni la propria decisione di sottrarre risorse anche cospicue al bilancio dello Stato, e quindi sottrae risorse alla sanità, ai servizi sociali, alla tutela dell’incolumità pubblica, alla tutela dell’ambiente, ecc.

In pratica l’evasore fiscale, negando i propri soldi, accorcia o indebolisce la vita di un anziano, di un non autosufficiente, di un malato; rende più insicure le nostre scuole e gli ambienti pubblici di vita collettiva; rende più drammatiche le conseguenze di un’alluvione; facilita la devastazione di territori in cui lo Stato non è intervenuto; indebolisce l’opera delle forze dell’ordine e quindi la tutela della sicurezza collettiva.

Capisco che il killeraggio degli evasori non sia di effetto immediato come interrompere una gravidanza, ma sul piano razionale tutti capiamo benissimo che proiettata nel tempo, l’evasione fiscale è esattamente la stessa cosa: interrompe più vite. Potremmo addirittura ipotizzare che i vari governi, che negli anni hanno condonato in modo più o meno tombale gli evasori, si siano resi responsabili del reato di “complicità”.

Per questo come consigliere regionale, mi accingo a depositare un disegno di legge che impegni la Regione Veneto a garantire nei propri servizi sia ospedalieri, che distrettuali,  a servizio della maternità, un numero pari di operatori sanitari in servizio sia obiettori che non obiettori.

In attesa che il Parlamento della Repubblica faccia il proprio dovere contro l’evasione fiscale, con conseguente recupero delle  risorse collettive,  mi permetto un piccolo suggerimento alla Regione Veneto: anziché finanziare ridicoli corsi di cultura veneta (prima o poi qualcuno mi spiegherà cos’è), destinati alle scuole, sarebbe opportuno finanziare corsi di formazione per operatori qualificati, in grado di spiegare ai giovani cosa sia una sessualità adulta, ed alle ragazze, cosa sia una maternità responsabile.

Patrizia Bartelle – Consigliere regionale del Veneto (M5S)

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