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Venezia, Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale - Foto: Alma Pater (CC)
Venezia, Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale - Foto: Alma Pater (CC)

West Nile, parte il piano regionale. 10 i morti

Venezia – Ha preso il via la fase attuativa del Piano straordinario di disinfestazione approntato e finanziato dalla Regione con 500 mila euro per combattere l’anomala diffusione del virus West Nile, trasmesso all’uomo dalle zanzare culex pipiens. Dopo le intense piogge che hanno interessato tutto il Veneto nei giorni scorsi, i cui effetti si fanno ancora sentire e rischiano di rendere meno efficaci gli interventi, la disinfestazione vera e propria in alcune aree del territorio slitta di un giorno rispetto alla previsioni, e comincerà domani. Tra stasera e domani, il via a Rovigo.

Ne dà notizia l’assessore alla Sanità Luca Coletto, che si tiene in costante contatto con i tecnici della direzione prevenzione dell’Area sanità e sociale della Regione, i quali hanno specificato che la giornata di oggi è comunque operativa ed è dedicata ai contatti organizzativi e valutativi sul territorio tra le Ullss di competenza e i Comuni. Si consideri inoltre che anche l’European Center for Disease Control (Ecdc) ha descritto la situazione come eccezionale, con un aumento del 300% dei casi in Europa.

Il piano straordinario della Regione assegna la priorità a 75 comuni delle Ullss 5 Polesana, 6 Padovana e 9 Scaligera e si allargherà a tutti i comuni veneti in cui si sono registrati dei casi di infezione. Tutti gli interventi saranno svolti in due fasi, nell’arco massimo di due settimane, giorni prefestivi e festivi inclusi. I costi saranno a carico della Regione sulla base delle rendicontazioni che perverranno dai comuni. Il piano prevede l’effettuazione da parte dei comuni di interventi di disinfestazione straordinaria adulticidi, privilegiando le aree di maggiore aggregazione (sagre, scuole, parchi ecc.), e larvicidi su tutto il territorio di competenza e non solo nell’area in diretta prossimità di dove si è verificato un caso di infezione umana.

Il virus, è bene ricordarlo, non si trasmette da uomo a uomo. Sempre oggi, la Direzione regionale prevenzione ha diffuso il settimo Bollettino sulle Arbovirosi, dal quale emerge che i casi di west nile finora confermati sono 159. Di questi, 110 presentano sintomatologia leggera e 49 sono in forma neuroinvasiva. Il computo complessivo sale a 246 se si calcolano i casi probabili e le positività nei donatori di sangue. I decessi registrati sono 10, tutti in persone con gravi patologie pregresse.

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