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Vitaliano Trevisan, a destra, con Daniele Roccato
Vitaliano Trevisan, a destra, con Daniele Roccato

Vitaliano Tevisan con Shakespeare a Operaestate

Bassano del Grappa – In prima nazionale, sabato 8 settembre, alle 21, al Teatro Remondini di Bassano del Grappa, lo scrittore, attore e drammaturgo Vitaliano Trevisan mette in scena una diagnosi teatrale sull’opera di William Shakespeare e su come essa sia disseminata di crolli nervosi, ciò che oggi chiameremmo attacchi di panico. Prodotto da Aldo Grompone e Operaestate Festival Veneto, “I crolli di Shakespeare” di Trevisan, accompagnato dal contrabbasso di Daniele Roccato e dalle percussioni di Michele Rabbia, conduce il pubblico in un viaggio alla riscoperta dei più celebri personaggi del Bardo, osservandoli da una prospettiva diversa. L’appuntamento chiude la sezione dedicata al teatro di Operaeastate Festival Veneto.

“Macbeth, sicuro di sé e determinato – si legge in nella presentazione della serata -; Otello, che ha fatto dell’autocontrollo una disciplina; Riccardo III, così cinico da risultare simpatico nonostante i crimini compiuti. Sono uomini privi di dubbi e pensieri quando è il momento di agire, ma tutti, prima o poi, arrivano a un punto di rottura, provando un forte sentimento di annientamento davanti all’improvvisa coscienza di una totale perdita di controllo.

“Vitaliano Trevisan guarda ai personaggi più celebri e costruiti di William Shakespeare, seguendone le debolezze, le crisi nervose, gli attacchi di panico, per esplorare nuove caratteristiche dell’animo umano. Il crollo di un personaggio teatrale è un crollo doppio: si verifica prima quello dell’essere umano reale, creato attraverso la finzione scenica, e di conseguenza quello della finzione stessa. In seguito al crollo, gli spettatori sorpresi si chiedono se davanti ai loro occhi si paleserà il drammaturgo stesso, burattinaio che manovra l’intera macchina teatrale, o se il crollo si trascinerà dietro anche lui, lasciando solo frammenti da cui far partire la ricostruzione”.

“Quando i diversi personaggi cominciano a dare i primi segnali di cedimento e di perdita del controllo, anche il testo teatrale si incrina. Trevisan, non è più in grado di dire se il suo testo abbia un senso: è dunque inevitabile che il crollo coinvolga puntualmente anche il drammaturgo stesso. Quando il castello di carte crolla, svelando il meccanismo del teatro, forse l’unica soluzione possibile è affrontare il problema dal punto di vista musicale”.

In occasione del debutto di “I crolli di Shakespeare”, Trevisan terrà un  workshop, il 5 e 6 settembre, a Palazzo Agostinelli, dal titolo “Elementi di scrittura drammaturgica”, rivolto a tutti coloro che abbiano un forte interesse per la scrittura, in particolare per la scrittura teatrale. Info e prenotazioni presso la biglietteria di Operaestate (telefono 0424 524214).

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