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Vicenza, a La Vigna “Il vino nella storia di Venezia”

Vicenza – Sarà presentato, mercoledì 19 settembre, alle 18, alla Biblioteca La Vigna di Vicenza, il libro “Il vino nella storia di Venezia. Vigneti e cantine nelle terre dei dogi tra XIII e XXI secolo”, a cura dell’enologo Carlo Favero e pubblicato da Biblos Edizioni nel 2014. Dopo i saluti iniziali del presidente Mario Bagnara, serà proiettato un filmato di 35 minuti, curato da Nereo Pederzolli, coautore della pubblicazione, che racconta il forte legame tra la vite e la città lagunare. Seguirà la presentazione del volume con l’intervento dello stesso Favero e di alcuni autori: Andrea Pitacco, Andrea Peressini, Danilo Riponti.

“Accostare la città di Venezia al vino – si legge nella presentazione dell’evento -, e in particolare alla viticoltura, non è cosa semplice e immediata. Eppure la lunga storia della Serenissima Repubblica è punteggiata in modo evidente dalle tracce del vino sin dalle sue origini. Indagare come, quando e in che misura, è esistito il rapporto fra la città lagunare ed il vino è precisamente il fine di questo libro. Dal tredicesimo secolo ad oggi, dalla nascita e sviluppo del commercio veneziano nell’Adriatico e nel Mediterraneo alla coltivazione delle varietà viticole in alcune parti della laguna (Torcello, Sant’Erasmo, Mazzorbo), fino alla scoperta della forte vocazione vitivinicola dell’entroterra, pian piano conquistato dalle grandi famiglie dell’isola”

“Venezia, del resto, parla ancora della sua antica passione vitivinicola attraverso la sua toponomastica: alla riva del vin, presso Rialto, approdavano i barconi per la vendita del vino, nel sestiere Castello troviamo una calle de la Malvasia. Nei magazeni e nei bacari ci si dedicava al consumo delle malvasie e dei rabosi, ma c’erano anche le cosiddette malvasie, veri e propri spacci di vini ricercati”

Il libro percorre la storia del vino e di Venezia fino al 2014, anno in cui sono stati avviati, dal Consorzio vini Venezia con il Centro di ricerca per la viticoltura di Conegliano e le università di Padova, Milano e Berlino, due progetti di studio per conoscere le varietà approdate, prosperate e in alcuni casi quasi scomparse, nella laguna. Dal progetto sono stati realizzati due vigneti rinati (uno nell’isola di Torcello e uno nel sestiere Cannaregio) che raccolgono vitigni antichi, alcuni ancora misteriosi. La pubblicazione raccoglie inoltre i contributi di alcuni tra i massimi conoscitori del rapporto tra Venezia e il vino e costituisce una base per una moderna storia dell’enologia della città lagunare.

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