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Vicenza, una “Jazz Summer Night” al Conservatorio

Vicenza – Saranno il jazz dal vivo e la cucina di qualità legata al territorio gli ingredienti di “Jazz Summer Night”, una notte di cibo, musica e arte in programma presso l’antico chiostro del Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza, giovedì 13 settembre a partire dalle 20. Un evento dallo spirito dinamico che, alla presenza dei padrini Leon Spierer e Bepi De Marzi, riunirà i diversi volti dell’eccellenza locale con la finalità di offrire una serata esclusiva che faccia anche del bene alla cultura.

Partecipando si aiuterà infatti la raccolta fondi per garantire all’istituto musicale vicentino la piena funzionalità nei mesi più caldi, attraverso la climatizzazione di alcune aule. Ad occuparsi della proposta gastronomica sarà lo chef Alberto Basso, da anni al timone del ristorante TreQuarti di Grancona.

Prendendo spunto proprio dal nome TreQuarti, che in musica corrisponde a un metro ritmico, Basso creerà un menù speciale suddiviso in tre parti tematiche, che di volta in volta verranno interpretate dai docenti del Dipartimento di jazz del Pedrollo Mauro Beggio (batteria e percussioni), Federico Benedetti (sassofono contralto), Paolo Birro (pianoforte), Michele Calgaro (chitarra), Salvatore Maiore (contrabbasso), Pietro Tonolo (sassofono tenore).

Coadiuvati dai loro allievi, i jazzisti si muoveranno tra noti standard del genere, composizioni originali e improvvisazioni, intrecciando sapori e note in un percorso dei sensi. La cena si svolgerà in piedi, ma con tutte le accortezze necessarie per essere consumata comodamente, come divanetti e posti a sedere.

Quanto ai due ospiti, il maestro Leon Spierer è stato primo violino dei Berliner Philharmoniker per 30 anni, la maggior parte trascorsi sotto la direzione di Herbert von Karajan. Oggi si dedica alla formazione dei giovani.  Bepi De Marzi non ha invece bisogni di molte presentazioni: è musicista, compositore e fondatore del coro I Crodaioli, per il quale ha scritto il famoso canto alpino “Signore delle Cime”, tradotto in ben dodici lingue, che gli è valso la nomina a Commendatore della Repubblica.

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