Vicenza, tornano i concerti di “Dopo il rumore”

Vicenza – Prende il via oggi, venerdì 28 settembre, la settima edizione di “Dopo il rumore”, rassegna concertistica del Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza dedicata alla musica del ‘900 e contemporanea, un repertorio poco affrontato dalla maggior parte dei cartelloni. Gli appuntamenti in calendario, sei in totale, sono ad ingresso libero, tutti con inizio alle 18, presso la sala Pobbe dell’istituto musicale cittadino. L’edizione 2018 presenta una grande pluralità di organici, oltre a diverse anteprime e celebrazioni speciali.

“Il rumore – si legge in una nota del conservatorio vicentino sulla rassegna -, usato spesso come metafora per descrivere qualcosa che non si capisce, in realtà può essere letto in molti modi, decifrato secondo codici precisi e superato nella sua accezione negativa per essere compreso come suono, linguaggio, cultura. Da questo deriva il titolo della rassegna Dopo il rumore, ovvero dalla volontà di andare oltre le apparenze e i luoghi comuni e fornire gli strumenti appropriati per apprezzare appieno la musica contemporanea”.

L’iniziativa, ideata da Cesare Montagna e oggi diretta da Franco Poloni, nasce quindi con l’intento di presentare a tutto il pubblico, e non solo a una ristretta cerchia di professionisti e cultori, un settore considerato esoterico, una forma d’arte la cui storia merita di essere scoperta anche dalla maggioranza. Sicuramente un arricchimento del panorama di proposte a livello non soltanto regionale, e uno spazio importante anche per i giovani compositori che hanno l’occasione di portare le proprie musiche in un contesto adeguato alla ricezione.

Si inizia, come dicevamo, oggi con “Musica… viva – Viva la Musica”, un appuntamento speciale con al suo interno due anteprime e la presenza in sala di tutti e cinque i compositori: Giovanni Bonato (“Baphelan”), Giovanni Frison(“Tàngimi”, anteprima), Tiziano Bedetti (“Venetian Dna – Chaconne”), Roberto Solci (“Walking in the Street”, anteprima) e Saverio Tasca (“Concerto italiano”). Direttori: Mattia Cogo e Atreiu Biasuzzi; fisarmoniche: Martina Filippi, Jacopo Parolo; marimba sola: Saverio Tasca; sax solo: Alessandro Juncos.

Il secondo concerto, intitolato “Ottoni e fiati del ‘900”, andrà il 12 ottobre e vedrà l’esecuzione di musiche di Eric Ewazen e Pierre Max Dubois. Il 26 ottobre “Mysteries” proporrà composizioni di Fred Emory Smith, Eckard Kopetzki, Nathan Daughtrey e György Ligeti. Direttori: Guido Facchin e Fiammetta Morisani; soprano solo: Kim Hanna. Il 9 novembre (in Sala Prove) si terrà il concerto di musica elettronica “Lo spazio dei suoni” (concerto della classe di Musica elettronica di Lorenzo Pagliei). Il 16 novembre, in Sala “Pobbe”, ci sarà il “Clarinet Marathon Day”, progetto di Adalberto Ferrari con studenti delle classi di clarinetto e clarinetto storico di Adalberto Ferrari e Rocco Carbonara.

Si conclude il 30 novembre con “Omaggio alla genialità” che celebra il centenario della composizione de “l’Histoire du Soldat”, di Igor Stravinskji, e il centenario della morte di Claude Debussy, con la trascrizione della “Suite Bergamasque” ad opera di Stefano Chinca. Nel programma anche musiche per arpa di Edoardo Bruni. Direttori: Fiammetta Morisani e Pierluigi Piran; arpa sola: Alessia Luise; voce recitante: Roberto Recchia.

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