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Vaccini, controlli sulle autocertificazioni

Roma – “La scelta del governo di permettere l’iscrizione a scuola con una semplice autocertificazione sui vaccini si conferma folle. Ben vengano i controlli di polizia locale e Nas per scovare i furbetti: in realtà sono criminali, che mettono a rischio non solo la salute dei propri figli, ma anche e soprattutto quella dei bambini che non possono vaccinarsi”. Sono parole dure queste (fin troppo), pronunciate da Alessandra Moretti, consigliera regionale del Partito Democratico, a commento dei primi “blitz” per l’apertura di asili nido e materne.

“La demagogia oscurantista dell’esecutivo – continua Moretti – può avere conseguenze gravissime. Solo in Veneto, i minori inadempienti sono oltre 81 mila. Sono d’accordo con quanto dichiarato dal presidente dell’associazione Presidi: l’emendamento che rinvia l’applicazione dell’esclusione della frequenza per i bambini non vaccinati va cancellato, c’è un pericolo di insicurezza per la salute. Il governo ha scaricato tutto, in prima battuta sulle famiglie, e poi, visto che c’è sempre chi fa il furbo, sulle scuole, con presidi e insegnanti chiamati a svolgere un compito che non è il loro”.

“Ben venga quindi il supporto delle forze dell’ordine per verificare se le autocertificazioni sono reali. Questa complicazione poteva essere evitata se il ministro Grillo non avesse modificato le regole sull’obbligo vaccinale previste dal decreto Lorenzin. Adesso la palla è passata allo Stato: non arretri di un millimetro e faccia rispettare la legge, la salute è un bene primario senza la quale non può essere espletato appieno alcun diritto, incluso quello allo studio”.

Anche un’altra esponente vicentina di rilievo del Pd interviene oggi sulla questione dei vaccini. E’ la senatrice Daniela Sbrollini, prendendo atto che “la maggioranza M5s-Lega della Commissione affari sociali ha proposto la soppressione del comma 3 dell’articolo 6 del decreto legge che prevede la proroga dell’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione scolastica”.

“Si tratta – aggiunge la senatrice – di una clamorosa retromarcia e di una straordinaria vittoria della buona politica, della scienza e del buon senso. Ieri, durante le audizioni, i medici, i pediatri e gli esperti dell’Istituto superiori di sanità, avevano contestato nel merito le ragioni di una scelta che metteva a rischio la salute dei bambini. E’ un successo importante, ottenuto anche grazie al contributo decisivo dei parlamentari del Partito Democratico”.

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