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Spacciatore di marijuana arrestato in flagranza

Montecchio Maggiore – Deve esserci una vera invasione di marijuana in questo periodo, nel vicentino, almeno a giudicare dagli arresti che vengono effettuati, praticamente ogni giorno. Un altro spacciatore è infatti finito nella rete delle forze dell’ordine, stavolta quelle della Guardia di Finanza. E’ avvenuto nella serata di ieri, 5 settembre, quando i finanzieri di Arzignano, in servizio nel territorio di Montecchio Maggiore, hanno pizzicato un ghanese, arrestandolo per spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a un pubblico ufficiale, e procedendo al sequestro di circa 23 grammi di marijuana.

Sakibu Issah
Sakibu Issah

Si tratta di un’attività svolta nell’ambito del Dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti, che da tempo coinvolge tutti i reparti delle Fiamme Gialle della nostra provincia. In questo caso, l’operazione è stata condotta nella frazione Alte Ceccato, nell’area del centro commerciale.

I militari del Nucleo mobile della Compagnia di Arzignano stavano svolgendo un servizio, non in uniforme, di osservazione occulta dell’andirivieni di numerosi giovani, quando, insospettiti dal comportamento di alcuni soggetti, si sono avvicinati per procedere ad un controllo. Uno dei finanzieri, in quel frangente, veniva raggiunto dal ghanese, Sakibu Issah, 46 anni, che gli ha proposto l’acquisto di marijuana, estraendone qualche grammo da un sacchetto rigonfio, ben occultato nel risvolto dei pantaloni.

A quel punto i finanzieri si sono qualificati come appartenenti alle forze dell’ordine, e gli hanno intimato di consegnare tutto lo stupefacente in suo possesso. Lo spacciatore, sorpreso, non ha voluto sapere ed ha opposto  una vigorosa resistenza fisica, mettendo anche in pericolo l’incolumità dei finanzieri, che comunque sono riusciti ad ammanettare il soggetto e a sequestrare la marijuana.

Da successivi accertamenti, Issah è risultato gravato da precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, furto, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, porto di armi od oggetti atti ad offendere, oltre che da quattro segnalazioni alla Prefettura per uso personale di droga. L’uomo, nel pomeriggio di oggi, è stato processato per direttissima: arresto convalidato e pena (non sospesa) di sei mesi di reclusione, da scontarsi una volta che la sentenza sarà definitiva.

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