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Rischio idrogeologico, lavori su rogge e torrenti

Rischio idrogeologico, lavori su rogge e torrenti

San Bonifacio – “L’estate è da sempre tempo di manutenzioni nel territorio. E quest’anno, con un clima particolare e molto umido, con alternanza di piogge e caldo, siamo stati messi a dura prova, in quanto la pulizia dei corsi d’acqua è stata indubbiamente più frequente per garantire la sicurezza idraulica e, soprattutto, per preparare gli scoli al cambio di stagione. Non si può mai dire di essere pronti ad affrontare gli eventi più temuti, ma indubbiamente abbiamo la certezza di aver fatto del nostro meglio per garantire la sicurezza idraulica”.

Con queste parole il presidente del Consorzio di bonifica Alta pianura veneta, Silvio Parise, interviene descrivendo il costante ed attento lavoro di presidio del territorio che il Consorzio di bonifica svolge quotidianamente nel territorio di competenza, che comprende 98 comuni tra le province di Padova, Verona e Vicenza.

“Un presidio costante – sottolinea Pier Davide De Marchi, membro del cda del consorzio -, che rappresenta un dovere istituzionale, ma anche morale in quanto il Consorzio è chiamato ad essere una sentinella nei territori di competenza, pronto ad intervenire non solo per far fronte alle emergenze ma anche in via preventiva. La manutenzione, infatti, è la vera priorità per l’ente, che si adopera così per far fronte alle emergenze e, soprattutto, per far sì che eventuali situazioni fuori dal normale possano essere affrontate con rapidità e fermezza”.

Ed è proprio con questo spirito che, nel periodo estivo, sono stati eseguiti parecchi lavori di manutenzione ordinaria, come quelli sul ramo della roggia Verlata, a Villaverla. La roggia è stata interessata, nel tratto spondale lungo via 25 Aprile, da lavori di consolidamento spondale mediante la posa di pietrame.

Ed ancora, la roggia Montecchia, a Montecchio Precalcino, che è stata interessata, in diversi tratti, da una serie di interventi di manutenzione ordinaria. In località Preara, è stato effettuato il consolidamento di alcuni tratti spondali, per un’estensione di oltre 30 metri, con l’impiego di pietrame e calcestruzzo. In località Via Don Martino Chilese, analogamente, sono stati effettuati consolidamenti di alcuni tratti spondali mediante la posa di pietrame e calcestruzzo.

Il torrente Igna, a Carrè, è stato invece interessato da interventi in località Selgari, con la risagomatura dell’alveo e la sistemazione delle sponde per una lunghezza complessiva di oltre un chilometro. Nel tratto del torrente a valle della strada provinciale 67 a Zugliano, invece, è stato effettuato, con pietrame, il consolidamento delle sponde per una lunghezza complessiva di 130 metri ed il risezionamento dell’alveo per una lunghezza di oltre due chilometri. infine, la roggia Capra a Sarcedo, oggetto di consolidamento del tratto spondale lungo Via 25 Aprile, effettuato attraverso la posa di pietrame e calcestruzzo.

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