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Presentato a Vicenza il nuovo Patto per l’occupazione

Vicenza – E’ stato presentato questa mattina, a Vicenza, a Palazzo Nievo, il nuovo patto tra la Provincia, i sindacati, le categorie produttive e gli enti locali, con il quale si vuole affrontare al meglio il tema del mercato del lavoro e dell’occupazione nel nostro territorio. Il patto, in realtà, era stato siglato già ad inizio estate.

“Ristrutturato l’ente Provincia – ha spiegato Marina Bergamin responsabile del dipartimento mercato del lavoro per la Cgil di Vicenza -, serviva rinsaldare la volontà delle parti sociali, che hanno una lunga tradizione di confronto su questo, a sedersi attorno a un tavolo dove programmare le politiche attive di accompagnamento al lavoro per le persone disoccupate e in particolare, per quelle in condizione di svantaggio”.

“Abbiamo attraversato una lunga stagione di crisi – ha aggiunto la sindacalista -. Con impegno abbiamo evitato grandi tensioni, che pure potevano esserci”. In Provincia e in Prefettura abbiamo affrontato decine di crisi aziendali, cercando soluzioni. Per primi, a Vicenza, abbiamo firmato un accordo per l’anticipo, con risorse della Provincia, della cassa integrazione straordinaria a favore dei lavoratori. E poi abbiamo contribuito a creare il Patto sociale per il lavoro, un ambizioso progetto finanziato, in particolare da Cariverona, per il reinserimento lavorativo dei disoccupati. E il sindacato, per questi lavoratori, ha fatto formazione su diritti e doveri nel lavoro e su salute e sicurezza”.

“Ora il peggio é passato – ha infine concluso Bergamin -. Ma restano due grandi temi: come aiutare le persone più in difficoltà a rientrare nel lavoro e quale sviluppo e quale lavoro vogliamo per la nostra provincia. Per questo abbiamo sentito l’esigenza di tenere vivo un luogo di confronto e di progettazione e abbiamo preso l’impegno di convocarci almeno trimestralmente per fare il punto della situazione. È una buona pratica che nel tempo ha portato frutti, che dovrà darne anche in futuro, e che bisognerà far valere anche nei confronti della Regione Veneto, oggi titolare delle risorse e delle politiche del lavoro”.

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