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Pfas, Zanoni: “Gravi accuse a Miteni nel verbale del Noe”

Venezia – “L’inquinamento provocato da Miteni ha avuto ripercussioni significative sull’ambiente, sull’ecosistema e sulla popolazione residente. Sono queste le parole dei carabinieri del Noe, a corredo del verbale e della sanzione da oltre 3,6 milioni di euro comminata dell’azienda di Trissino. E sono parole preoccupanti”. la riflessione è del consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente Andrea Zanoni, che ha presentato oggi una interrogazione a risposta immediata dopo aver letto le carte relative alla maximulta comminata alla Miteni nello scorso mese di luglio.

“Per cercare di farmi un’idea al riguardo – scrive Zanoni in una nota diffusa oggi -, dopo la notizia della sanzione amministrativa, ho deciso di procedere con un formale accesso agli atti. Emerge uno scenario assai più preoccupante rispetto a quanto riferito dall’azienda. In quel verbale sono evidenziate infatti una serie di macroscopiche responsabilità da parte di Miteni. Non meno gravi sono poi le considerazioni del Noe sul fatto che l’azienda, anche dopo l’acquisizione della fabbrica da parte del gruppo Icig, sapesse della situazione del sito”, aggiunge il vicepresidente della commissione Ambiente.

“Purtroppo – afferma il consigliere del Pd – la situazione continua ad essere particolarmente preoccupante, come dimostra il recentissimo sequestro disposto dalla Procura di Vicenza di un pozzo della barriera idraulica nel cui fondo ci sarebbero importanti concentrazioni di Genx e C604, ovvero i Pfas di nuova generazione. Attendiamo i risultati delle analisi, ma la posizione dell’azienda potrebbe ulteriormente aggravarsi”.

“Vista la gravità delle affermazione del Noe – conclude Zanoni – nell’interrogazione ho chiesto se, a fronte delle affermazioni in merito alle ripercussioni significative sull’ambiente, sull’ecosistema e sulla popolazione residente, la Regione non intenda finalmente procedere con una causa civile risarcitoria nei confronti di Miteni”.

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