Breaking News
Lo stabilimento di Trissino della Miteni
Lo stabilimento di Trissino della Miteni

Pfas, Miteni accusa i lavoratori. Insorgono i sindacati

Vicenza – “Invece di accusare i propri dipendenti del gravissimo danno prodotto all’ambiente ed alle persone da sversamenti di sostanze nocive utilizzate in azienda, dipendenti definiti disonesti dall’azienda stessa, come si apprende da un articolo pubblicato oggi da un quotidiano, Miteni affronti le proprie responsabilità, come inutilmente chiediamo a nome dei dipendenti ed anche dei cittadini del territorio, si faccia carico della bonifica e dismetta completamente le produzioni di sostanze nocive”.

A parlare così è il segretario generale provinciale della Cgil di Vicenza, Giampaolo Zanni, al quale evidentemente non va giù che l’azienda trissinese, considerata la principale responsabile dell’inquinamento da Pfas in Veneto cerchi di salvarsi scaricando le proprie responsabilità sui lavoratori. L’articolo di cui parla zanni è uscito oggi sul Corriere del Veneto e non è passato inosservato.  Anche le categorie sindacali coinvolte infatti, si sono affrettate a stigmatizzare le parole attribuite alla Miteni.

Ad intervenire sono Filctem, Femca e Uiltec, che su questo presunto dolo dei dipendenti, riferito al recente ritrovamenti di GenX, parlano, all’unisono, di un “gravissimo attacco.” A firmare un duro comunicato unitario sono i segretari generali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil di Vicenza Verena Reccardini, Igor Bonatesta, e Alessandro De Cao.

“Apprendiamo dalla stampa – scrivono – che per Miteni l’inquinamento con l’acido Genx potrebbe essere frutto di un comportamento doloso di uno o più dipendenti. Tale affermazione rappresenta un gravissimo attacco nei confronti di persone che prestano ogni giorno, con dedizione ed impegno, il proprio lavoro pur sapendo di essere vittime di un inquinamento tra i più gravi ed estesi in Italia. Riteniamo che l’azienda dovrebbe agire concretamente, intervenire con investimenti in personale ed impianti che permettano di garantire la sicurezza interna ed esterna, invece che tentare di nascondere le proprie responsabilità facendole ricadere sui dipendenti”.

Come Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil – concludono – rigettiamo le inaccettabili accuse fatte da Miteni e crediamo che nessun lavoratore possa aver agito per danneggiare l’azienda, se stesso e la comunità tutta.  Vogliamo credere che la dichiarazione di Miteni sia stata fraintesa, e chiediamo pertanto che la stessa renda immediatamente una pubblica smentita, per salvaguardare e rispettare la dignità dei propri dipendenti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *