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Mondiale di ciclismo, è game over per Vicenza

Roma – “Il mondiale purtroppo non si terrà a Vicenza, ormai non ci sono più speranze. La federazione internazionale vuole certezze e non lettere di intenti. La concorrenza della Svizzera si è fatta sentire, tempestiva e concreta. Denaro contante e non lettere di richieste di rinvio. Questa è la realtà”. Sono parole, della senatrice vicentina del Partito Democratico Daniela Sbrollini, che ieri ha incontrato il presidente del Coni Malagò, dopo la lettera spedita in extremis dalla Regione Veneto. L’incontro era incentrato sulle possibili speranze per Vicenza di ottenere il mondiale di ciclismo del 2020, non molte in realtà ed ormai definitivamente tramontate.

“Una cruda realtà – continua la senatrice –  per chi si è impegnato per anni e con convinzione: l’amministrazione Variati, il comitato organizzatore e chi, dietro le fila e senza sbandierare appartenenze politiche, ha lavorato con il Ministero e con la federazione per far passare questa bella idea. Sarebbe stato un giusto premio ad una città, un’occasione di promozione turistica del Veneto e di Vicenza. Purtroppo le chiacchiere e le polemiche oggi stanno a zero”.

La senatrice ricorda inoltre che Gianfranco Lotti, ministro dello sport nel governo Gentiloni, aveva sempre dato la disponibilità a sostenere la candidatura di Vicenza garantendo anche i soldi, nella Finanziaria 2017, impegno confermato anche da Giorgetti per il governo Conte. “Ma l’auspicato e necessario contributo di denaro della Regione non è mai arrivato – rileva con amarezza Sbrollini -. A niente sono valse le promesse dal palco di Salvini e Zaia: queste possono essere state utili per ottenere una manciata di voti in più, ma alla Federazione internazionale le promesse elettorali non significano niente, contano i fatti ed i finanziamenti”.

“Se il territorio – conclude la senatrice dem – non dimostra concreto interesse non c’è motivo perché lo faccia il governo centrale. E credo che nessuno possa contestare un atteggiamento del genere. Su questi mondiali di ciclismo, Zaia ha promesso una cosa e ne ha fatto un’altra, e il risultato è l’aver perso l’occasione. Ormai il tempo è scaduto”. Un lettura, questa di Daniela Sbrollini, condivisa da vari esponenti del centrosinistra vicentino, anch’essi intervenuti sul tema in questi giorni…

Quanto alla Regione Veneto, in effetti non sono stati molti i commenti arrivati sulla questione da Palazzo Balbi, forse nessuno se si eccettua la richiesta di rinvio della decisione avanzata al Coni dall’assessore regionale allo sport Corazzari. Più volte invece è intervenuta sul tema l’amministrazione comunale di Vicenza, dando sempre una lettura di quanto è successo diametralmente opposta rispetto a quella data dal mondo politico vicino al Partito Democratico

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