Breaking News
Luigi Agnolin, negli anni in cui era ancora attivo sui campi di calcio
Luigi Agnolin, negli anni in cui era ancora attivo sui campi di calcio

Mondo del calcio in lutto. Addio a Luigi Agnolin

Bassano del Grappa – Mondo dello sport in lutto per la scomparsa, la notte scorsa, a Bassano del Grappa, dell’ex arbitro internazionale di calcio Luigi Agnolin. E’ morto dopo una malattia che lo aveva colpito lo scorso anno. Bassanese di 75 anni, anche il padre Guido era stato arbitro internazionale di calcio, nei decenni centrali del secolo scorso.

Luigi Agnolin esordì sui rettangoli di gioco nel 1961, a 18 anni, e tra gli anni ’70 e gli ’80, durante i quali ha diretto 226 partite in Serie A, è stato considerato tra i migliori arbitri del mondo. Nominato arbitro internazionale nel ’78, rappresentò il nostro paese nel Campionato mondiale del 1986, in Argentina, e in quelli italiano del 1990.

Ha diretto molte gare internazionali, tra le quali varie finali delle coppe europee. All’inizio degli anni ’90 è stato designatore arbitrale in Serie C, prima di uscire dall’Associazione italiana arbitri a causa di contrasti con l’allora presidente federale Antonio Matarrese. Nel 2006 è stato nominato commissario straordinario dell’Aia, durante lo scandalo che investì quell’anno il calcio italiano, sostituendo Tullio Lanese, coinvolto nell’inchiesta.

“Con Luigi Agnolin – ha scritto, in una nota a ricordo dell’arbitro bassanese, il presidente della Regione, Luca Zaia – se ne va un pezzo di storia dello sport nazionale e veneto. Un esempio di serietà, onestà e professionalità in un mondo non facile come quello del calcio. Ma il suo insegnamento non va perduto, perché lo stile non ha tempo. Quando la voce dei cronisti scandiva la frase arbitra Agnolin di Bassano, significava che la partita, anche la più complicata, era in buone mani, a garanzia delle squadre e dei loro tifosi, perché in quella giacchetta nera tutti ammettevano esserci un signor arbitro e un uomo onesto”.

“Due mondiali in cui fu sempre valutato tra i migliori – ha aggiunto Zaia -, finali infuocate di Coppa delle Coppe e Coppa dei Campioni, centinaia di partite di serie A condotte con autorevolezza sempre accompagnata dal garbo, rendono grande questa figura di uomo di sport. A maggior ragione oggi, nell’epoca dell’elettronica, della Var, degli slow motion, c’è un po’ di nostalgia nel ricordare le decisioni di Agnolin di Bassano, prese in una frazione di secondo e senza possibilità di appello, come solo i grandi sapevano fare”.

Anche il presidente del consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti è intervenuto oggi per esprimere il suo “cordoglio per la scomparsa di Luigi Agnolin, tra i migliori arbitri espressi dall’Italia nel calcio. E’ stato – ha sottolineato Ciambetti – uno dei più singolari e interessanti interpreti del ruolo arbitrale del calcio internazionale e resterà nella memoria di tanti tifosi, assieme ad altre grandi giacchette nere, come Concetto Lo Bello. Fu un grande arbitro, e vorrei ricordarlo per la sua eleganza, capacità e intelligenza nell’interpretare le azioni di gioco”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *