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Mondiali di Ciclismo a Vicenza, si spera ancora

Vicenza – Da alcuni anni ormai la città di Vicenza si è candidata ad ospitare i Campionati mondiali di ciclismo del 2020. Gli appassionati vicentini delle due ruote, ma dovremmo dire di tutto il Veneto, ci hanno sperato, ci sperano ancora in realtà, anche se la possibilità sembra purtroppo allontanarsi. Si parla della Svizzera, come sede più accreditata per ospitare la manifestazione iridata. In più, negli ultimi anni, forse negli ultimi decenni, l’Italia non ha certo brillato per credibilità ed affidabilità internazionale, e tantomeno per autorevolezza, e sarebbe auspicabile che la classe dirigente nostrana si interrogasse sui perché di tutto questo…

Comunque a Vicenza ed in Veneto si spera ancora di scongiurare il rischio di non vedersi assegnati i Mondiali di ciclismo. Così ad esempio, per quanto riguarda la politica cittadina, sono i consiglieri comunali di opposizione Sandro Pupillo e Giuseppe Selmo, della lista “Da adesso in poi” a sollecitare il sindaco Rucco affinché “prenda in mano la situazione ed eviti alla città di perdere un’opportunità storica”

“Il 25 settembre – scrivono in una nota Pupillo e Selmo -, prima dei Mondiali di Innsbruck, ci sarà l’incontro decisivo dell’Uci per decidere dove si terranno i mondiali del 2020 e manca ancora la copertura finanziaria. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giorgetti, ha per ora garantito solamente 3,5 milioni di euro sui 5,5 necessari per ottenere l’assegnazione della competizione. L’anno scorso la Federazione ciclistica internazionale aveva scelto proprio Vicenza come sede dei Mondiali, ma senza uno scatto d’orgoglio rischiamo di perdere questa incredibile opportunità, tra i più importanti eventi sportivi a livello planetario”.

“La cifra di per sé è assolutamente modesta – ricordano -: si tratta di due milioni di euro da mettere a garanzia, nemmeno a fondo perduto, che servono per raggiungere i 5,5 milioni richiesti dall’Uci come fideiussione. Non pensiamo che sia il Comune a dover mettere i quattrini che mancano, ma il sindaco ha il preciso dovere di attivarsi presso la Regione e il governo per recuperare quei fondi. Sia Zaia che Salvini, sul palco insieme a Rucco in campagna elettorale, avevano garantito il sostegno economico delle istituzioni a questo progetto. Il sindaco pretenda dal governatore e dal vice presidente del Consiglio il rispetto della parola data”.

“In qualsiasi altra città del mondo – concludono i consiglieri comunali vicentini – gli amministratori farebbero di tutto per evitare uno scippo che significherebbe perdere un indotto di milioni di euro che si riverserebbe sulla città e su tutta la provincia. Invece ci sembra che da parte di Palazzo Trissino ci sia un sostanziale disinteresse per l’evento. Noi abbiamo a cuore la città e la sua crescita, per questo pur dall’opposizione lanciamo un appello: non lasciamoci sfuggire questa irripetibile opportunità”.

Analogo appello viene fatto anche a livello regionale, dal capogruppo del Pd in Regione Stefano Fracass oe rivolto al presidente Luca Zaia “affinché non si perda un’occasione fondamentale per far vivere un territorio, quello vicentino e veneto, e per farlo conoscere al mondo intero”.

“Un territorio  – continua Fracasso – che vanta per altro una grande tradizione nel settore delle due ruote. Gli atleti e gli appassionati sono diffusi in tutta la regione: quasi 500 società, migliaia di tesserati e centinaia di migliaia di amatori, più di 700 gare organizzate. Per questo è importante che Zaia garantisca a questo progetto il sostegno concreto della Regione. Una garanzia di due milioni di euro, che permetterebbe a Vicenza e alla nostra Regione, di ospitare uno degli eventi più importanti a livello internazionale per gli appassionati delle due ruote e che vedrebbe la presenza di centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo. Zaia si era assunto un impegno, non vorremmo che, ancora una volta, alle promesse del nostro governatore non seguissero i fatti. Abbiamo pochissimi giorni a disposizione e basta una garanzia da due milioni di euro per assicurarsi il risultato”.

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