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Emma Dalla Benetta, in una foto tratta dal suo profilo Facebook
Emma Dalla Benetta, in una foto tratta dal suo profilo Facebook

La tentazione. Dalla cattedra al reality di Canale 5

Venezia – “Trovo paradossale che un’insegnante di una scuola primaria possa anche solo pensare di partecipare ad una trasmissione televisiva del calibro di Temptation Island Vip senza compromettere minimamente quell’autorevolezza e quella professionalità che il suo ruolo imporrebbe nei confronti degli alunni e delle loro famiglie”.

Elena Donazzan
Elena Donazzan

Dobbiamo ammettere la nostra “ignoranza”, e riconoscere di non aver mai visto in vita nostra un reality televisivo, quindi di non averne una diretta conoscenza. Tuttavia, avendo una generale idea di cosa sia certa televisione italiana, ci sembrano condivisibili queste parole dell’assessore regionale all’istruzione Elenza Donazzan, affidate ad una nota diffusa oggi, poche ore prima quindi che il programma vada in onda, in prima serata su Canale 5.

Dopo esserci documentati, precisiamo che l’insegnante finita nel mirino dell’assessore è una vicentina 29enne, di Arzignano, Emma Dalla Benetta, maestra di scuola primaria (o elementare, che dir si voglia) ma anche modella, indiscutibilmente molto attraente. Nella trasmissione, condotta da Simona Ventura, che è un reality, avrà il ruolo della “tentatrice”, una donna cioè che cercherà di dividera una coppia usando le armi della seduzione.

Certi che stasera, come al solito, guarderemo un bel film o leggeremo un buon libro, torniamo alle parole dell’assessore regionale, che nella sua nota non manca di ricordare come il ruolo di un insegnante sia socialmente importante, da rispettare e valorizzare. “Ma se una insegnante – si chiede Donazzan – il discredito se lo getta addosso da sola, come in questo caso, partecipando ad un reality così discutibile, non sta forse arrecando danno a tutta la categoria e al lavoro delle istituzioni?”.

“Interpreterà il ruolo di una sorta di squallido agente provocatore – rincara la dose l’assessore -, in un programma che basa il proprio share sul dividere le coppie in cambio di ascolti. Immagino gli alunni che stasera vorranno vedere la propria maestra in televisione, ed i genitori che dovranno spiegare ai loro ragazzi il ruolo da essa interpretato, avvallando così ai loro occhi un modello di vita frivolo, insensato e squalificante per le donne”.

“Spero – conclude Donazzan – che questa maestra non chieda una sospensione dall’insegnamento, perché non ne ravviserei alcuna condizione. Sono certa che, su questo, la scuola o l’Ufficio scolastico regionale decideranno di vigilare. Mi appello invece ai genitori affinché risparmino ai loro figli questo teatrino di cattivo gusto in onda su Canale 5”.

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