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Francesco Erle - Il "Polidoro" di Antonio Lotti a Vicenza in Lirica
Francesco Erle

Il “Polidoro” di Antonio Lotti a Vicenza in Lirica

Vicenza – C’è attesa a Vicenza per la prima mondiale in tempi moderni del “Polidoro” di Antonio Lotti, su libretto di Agostino Piovene, gioiello da riscoprire della grande musica barocca, che il Festival “Vicenza in Lirica” proporrà nelle serate di giovedì 6 e venerdì 7 settembre, alle 20.45, al Teatro Olimpico, con la direzione musicale di Francesco Erle e la regia di Cesare Scarton.

“Una prima esclusiva – si legge nella presentazione dell’evento -, di grande interesse per il mondo degli addetti ai lavori, ma di grande fascino anche per il pubblico in generale, che avrà l’occasione di partecipare ad un evento unico: il ritorno sul palcoscenico, a 304 anni di distanza, di un’opera che nel Carnevale del 1714, al Grimani di Venezia, vide lo stesso Lotti dirigere quello che oggi si definirebbe un cast stellare, con alcuni tra i più grandi nomi della lirica del tempo”.

Vicenza in Lirica, nell’occasione, mette in campo  operatori esperti come Erle e Scarton e giovani talenti, scelti attraverso un’audizione che, nella scorsa primavera, ha richiamato a Vicenza, da tutta Europa, una sessantina di voci barocche emergenti, tra le quali sono state scelte quelle di Davide Giangregorio (Polinestore), Anna Bessi (Iliona), Federi­co Fiorio (Polidoro), Danilo Pastore (Deifilo), Luca Paro­lin ed Enrico Torre (Pirro), Maria Elena Pepi (Andromaca) e Patrizio La Placa (Darete).

“Sono sicuro – ha commentato Erle, che del Polidoro ha curato anche l’edizione, a quattro mani con Franco Rossi – che quest’opera susciterà profonda meraviglia per la scrittura che la contraddistingue, piena di invenzioni nelle arie, con una vena melodica fresca, innovativa, tale da rivelare la mano di uno dei modelli di Vivaldi. Non inferiore sarà l’impatto con la scrittura del recitativo, che, contrariamente al discepolo più famoso, Lotti componeva con mano sapiente nella differenziazione drammatica, con varietà di accenti e sagace uso della retorica musicale”.

“Polidoro – ha sottolineato invece il regista, Cesare Scarton – è un lavoro barocco tipico nella struttura drammaturgica, ma collocarlo all’Olimpico rappresenta una sfida. Questo teatro per me è un monstrum, un edificio di una bellezza sconvolgente e un teatro unico, e per questo ho escluso una messa in scena moderna, optando per un’impostazione che, nella forma, coniughi l’edificio del ‘500 e i costumi sfarzosi tipici dei primi del ‘700. In questo quadro punteremo a trarre il massimo dal testo, aulico, intriso di passioni forti e contrastanti. Ai giovani cantanti chiederò una recitazione che renda giustizia ai sentimenti estremi del melodramma, ma che nel contempo sia credibile, così da portare il pubblico ad immedesimarsi, come al cinema o davanti alla televisione”.

L’equipe di esperti che si sta occupando dell’allestimento è formata da Giampaolo Tirelli per i costumi, Riccardo De Agostini al trucco, Alessio Aldini alle parrucche e  Andrea Grussu al disegno luci. I biglietti per il “Polidoro” del 6 e 7 settembre sono disponibili anche online, su vicenzainlirica.it e su vivaticket.it. La biglietteria dell’Olimpico è aperta dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 17.30 (chiuso il lunedì) e nei giorni di spettacolo, a partire da un’ora prima dell’inizio.

Il festival, con la direzione artistica di Andrea Castello, è realizzato da Concetto Armonico in collaborazione con il Comune di Vicenza e le Gallerie d’Italia Palazzo Leoni Montanari, con il patrocinio di Mibac, Regione del Veneto e Archivio storico Tullio Serafin.  Cartellone completo su vicenzainlirica.it.

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