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Femminicidio, Bergamin (Cgil): “Mai più!”

Vicenza – “Un nuovo femminicidio a Lonigo, dopo quello del 2017, a Camisano. Un delitto orrendo, reso ancor più grave dal fatto che la vittima, Tanja Dugalic, aveva denunciato il marito violento, che era stato allontanato da lei e che da luglio era evaso dagli arresti domiciliari. Fino a compiere questo crimine, e poi togliersi la vita”. Così Marina Bergamin, della Cgil di Vicenza, sul drammatico caso del femminicidio di stamane, a Lonigo, e del successivo suicidio dell’aggressore. Bergamin esprime il cordoglio del sindacato in questo tragico momento, vicinanza, ma soprattutto molta rabbia…

Marina Bergamin
Marina Bergamin

“Perché questa donna si era ribellata e, probabilmente, ha pagato per questo – mette in evidenza la sindacalista -. Si sarebbe potuto proteggerla di più e diversamente? Forse sì. L’Italia primeggia per violenza sulle donne, purtroppo. I nomi, l’età, le città cambiano, le storie invece si ripetono: sono gli uomini più vicini alle donne a ucciderle, quasi sempre in risposta alla loro rivendicazione di libertà. Come ogni volta, chiediamo azioni concrete per difendere le donne e i loro figli, chiediamo che i centri antiviolenza siano finanziati e che le denunce delle donne non vengano sottovalutate”.

“Crediamo – continua Bergamin – che si debba partire soprattutto dalla cultura e che, quindi, fin dalle scuole si cominci a parlare di rispetto delle differenze e delle violenze contro le donne, in un’azione pedagogica, informativa e di sensibilizzazione. Di questo si deve parlare anche nei luoghi di lavoro e questo è il nostro compito di organizzazione sindacale. Si avvicina il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Commemorare non basta più. Dobbiamo sradicare questo maledetto fenomeno. Tutti. Dobbiamo davvero dire: mai più”.

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