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Estate turistica con luci ed ombre nel vicentino

Vicenza – “Stabile il turismo a Vicenza, mentre cresce a Bassano e Marostica. Meno bene la montagna ad inizio stagione, anche se il mese di agosto ha segnato un buon recupero; male invece le terme”. E’ un sommario spaccato sull’andamento dell’estate turistica nel vicentino, diffuso da Confcommercio Vicenza, che comunque va a fondo nell’analisi della situazione, sottolineando anche come le cose siano andate bene nel campo della ristorazione e meno bene in quello gli alberghiero, a conferma che, a parte le mete più consolidate, per trattenere il turista più di qualche notte c’è ancora molto da fare in termini di promozione ed eventi.

Sergio Rebecca
Sergio Rebecca

Nella sua rilevazione, Confcommercio Vicenza ha “tastato il polso” degli operatori ricavandone dati ufficiali che comunque non sono ancora disponibili, sebbene il trend sia abbastanza chiaro. “Se guardiamo alla provincia nel suo complesso – spiega Sergio Rebecca, presidente di Confcommercio Vicenza –, i nostri imprenditori ci confermano che non abbiamo vissuto un’estate brillante. La montagna, che è la nostra principale destinazione estiva, ha subito i condizionamenti del meteo avverso, tra giugno e luglio, mentre le città d’arte hanno sempre il problema del turismo mordi e fuggi”.

Non a caso infatti i ristoranti vanno meglio degli alberghi, perché hanno il vantaggio di sfruttare anche gli arrivi giornalieri. “Non c’è dubbio però – prosegue Rebecca – che tutti dobbiamo rimboccarci le maniche, creando una sinergia tra pubblico e privato per sfruttare le potenzialità turistica del nostro territorio. Abbiamo città splendide, che devono però mettersi in rete per proporre un carnet di eventi attrattivi, cosa di cui si è sentita la mancanza. Abbiamo inoltre una montagna che può incontrare tutti i gusti, dalla famiglia all’escursionista esperto, che deve però attrarre il turista anche quando il meteo è avverso. Ed infine, il comprensorio termale di Recoaro potrebbe sfruttare la crescita del turismo wellness, se solo fosse messo in grado di programmare meglio il proprio futuro”.

“Il turismo si è molto segmentato negli anni – conclude il presidente di Confcommercio – e la scelta di una località è anche legata agli interessi del singolo cliente: dal gourmet attento all’offerta enogastronomica, allo sportivo, all’appassionato di storia, tradizioni, cultura. La nostra provincia può offrire qualcosa di interessante per ognuno di questi profili, basta saperlo comunicare bene. Come Confcommercio ci stiamo proprio impegnando su questo fronte attraverso dei protocolli d’intesa con i singoli comuni che hanno nella promozione del territorio il loro punto di forza. La parola d’ordine, per il futuro del nostro turismo, è fare sinergia”.

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