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Ciambetti: “C’è una malavita legata all’immigrazione”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue, del presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, a proposito dei recenti fatti di Schio, dove due giovani magrebini si sono resi responsabili di furti e aggressioni…

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Schio – Quanto è accaduto a Schio, con una banda di giovani  magrebini impegnata nel volgere di poche ore a danneggiare un’automobile, devastare un locale pubblico aggredendo e ferendo il titolare, fino ad assalire una coppia per rubare un cellulare, non può essere derubricata a un fatto di cronaca, ma è un segnale allarmante davanti al quale l’intera cittadinanza attende una pronta e dura reazione della Giustizia. Tutta la mia solidarietà a chi ha vissuto momenti di paura, subito danni e riportato  ferite.

Roberto Ciambetti
Roberto Ciambetti

L’aggressione al signor Aleksic Bratislav non è solo da condannare. Il Veneto ha accolto in modo aperto una importante quota di immigrati regolari che hanno scelto la nostra terra per vivere e lavorare onestamente: per chi accetta e condivide le regole della civile convivenza e non si pone in contrasto con le nostre leggi la porta è sempre aperta. Ma per chi pensa di poter imporre la legge della violenza, del sopruso e agile nell’illegalità non ci deve essere posto alcuno: tolleranza zero.

Le violenze di Schio non devono assolutamente ripetersi. Non si tratta di balordi, di ragazzi che sbagliano, ma di farabutti che vanno messi in riga. E’ chiaro che in Veneto va consolidandosi e organizzandosi una malavita legata al mondo dell’immigrazione. L’Italia ha già gravi problemi di criminalità organizzata e non abbiamo di certo bisogno di importare delinquenti, di aumentare la manodopera criminale e soprattutto non possiamo più avallare l’idea che in Italia si possa fare ciò che si vuole senza scontare alcuna pena.

E’ anche vero che oggi paghiamo gravi errori commessi nel passato, quando la politica delle porte aperte, dei mancati controlli ai confini,  dell’accoglienza senza se e senza ma, non ha fatto che diffondere e aumentare a dismisura quella vasta sacca di quanti vivono borderline, che non hanno assolutamente alcuna intenzione di integrarsi né di accettare le norme della civile convivenza.

Purtroppo le nostre città iniziano a pagare il conto, e oggi più che mai abbiamo bisogno di una azione risoluta e di importanti e radicali interventitesi a difendere tutta la cittadinanza. Il medico pietoso fa infettare la ferita, e di medici pietosi, anche in perfetta buonafede,  come di affaristi travestiti da medici pietosi, in totale malafede, ne abbiamo fin troppi. Certe piaghe, se non curate con coraggio, possono infettare l’intera società.

Roberto Ciambetti – Presidente del Consiglio regionale del Veneto

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