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Viktor Orban, a sinistra, con il presidente russo Vladimir Putin - Foto: Kremlin.ru (CC BY 4.0)
Viktor Orban, a sinistra, con il presidente russo Vladimir Putin - Foto: Kremlin.ru (CC BY 4.0)

Bizzotto (Lega): “Orban è per noi un eroe”

Strasburgo – “Il premier ungherese Viktor Orban è per noi un eroe, perché lotta per la libertà e la sovranità del proprio popolo contro questa Unione Sovietica Europea. Noi siamo al suo fianco e al fianco dell’Ungheria e siamo certi che, insieme a lui e ad altri leader, dopo le elezioni Europee del 2019, cambieremo questa Europa da cima a fondo, per dar vita ad una nuova Europa dei Popoli, delle Patrie e della libertà”.

Mara Bizzotto
Mara Bizzotto

Sono parole di Mara Bizzotto, capogruppo della Lega al Parlamento Europeo, pronunciatenel suo intervento in aula, a Strasburgo, durante il dibattito sulle sanzioni contro l’Ungheria alla presenza dello stesso premier ungherese.

“Oggi – ha aggiunto l’europarlamentare leghista – l’Europa delle lobby, delle banche e dei finanzieri alla Soros, attacca Orban e l’Ungheria, e domani attaccherà l’Italia e Matteo Salvini. Noi e Orban abbiamo gli stessi valori, vogliamo difendere le frontiere e fermare l’invasione di immigrati clandestini. Insieme cambieremo questa Europa e daremo sicurezza, giustizia e vera democrazia ai nostri cittadini”.

Un commento

  1. Orban? un Capo di Stato che esercita le deleghe conferitegli dal Popolo Ungherese a tutela delle prerogative del Popolo Ungherese.Fermo restando, che il diritto internazionale prevede il rispetto degli accordi da parte degli stati, nelle varie materie previste. Tuttavia ,nel momento in qui l’applicazione dei protocolli in materia di immigrazione nei loro vari aspetti, risultassero lesivi degli assetti socio-economici, nonchè culturali e relegiosi, fino al punto di destabilizzare un consolidato modello di convivenza civile, ebbene, di fronte ad una conclamata impossibilità, insostenibilità a far fronte ad una situazione seppure emergenziale, il diritto internazionale deve prevedere situazioni limite, fenomeni contingenti come le migrazioni economiche dell’ottocento, non hanno niente in comune con la “deportazione” di fatto, mascherata come missione umanitaria, di centinaia di migliaia di giovani ragazzi africani sradicati dalla loro terra e scaraventati in un’Europa la quale riserverà loro un destino incerto. L’Africa ha bisogno di investimenti, di infrastrutture, la Cina sta investendo miliardi di Dollari nel continente africano, questa rimane la strada giusta, e l’Europa, che sta facendo?
    Cordialmente
    Antonio Lanaro

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