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Una delle sale della Biblioteca La Vigna (Foto Archivio Biblioteca La Vigna - Vicenza)
Una delle sale della Biblioteca La Vigna (Foto Archivio Biblioteca La Vigna - Vicenza)

Biodiversità agraria, se ne parla alla Biblioteca La Vigna

Vicenza – Sostenere e diffondere la buona agricoltura, quella che rispetta il territorio, l’ambiente, l’economia e che crea valore sociale. E’ questo lo scopo del Festival dell’Agricoltura 2018, che si svolgerà dal 23 al 30 settembre, all’interno della Festa della Transumanza di Bressanvido. Quest’anno si parlerà in particolare di agricoltura e biodiversità, ed il 27 settembre, alle 9, alla Biblioteca La Vigna di Vicenza, in un convegno, si farà il punto della situazione sul Programma Bionet, rete regionale per la biodiversità di interesse agrario e alimentare del Veneto che, nel corso di quattro anni, vede impegnati enti e istituzioni nella ricerca storica su tante produzioni frutticole, orticole, cerealicole e zootecniche, molte delle quali ancora presenti nella nostra regione.

“Il materiale genetico delle vecchie varietà – spiega in una nota la Bibilioteca La Vigna – lo ritroviamo commercializzato in mercati locali, in aziende biologiche e a volte conservato anche da agricoltori, custodi improvvisati o collezionisti appassionati. Per recuperare questa biodiversità nascosta, Bionet ha avviato un’attività di acquisizione della documentazione storica e un monitoraggio del territorio, per riscoprire quanto ancora è conservato nelle nostre campagne e negli orti domestici”.

L’iniziativa è condivisa da Veneto agricoltura, con la Provincia di Vicenza e gli istituti agrari partner (uno per ogni provincia veneta), mentre per la documentazione storica ci si avvale del supporto della Biblioteca internazionale La Vigna. Perché l’indagine storica sia corretta e condivisibile, è stata acquisita l’esperienza della biblioteca per individuare un protocollo operativo al fine di indagare, senza errori, le informazioni sulle razze, varietà e accessioni regionali.

“L’indagine – spiega ancora La Vigna – permette di realizzare una esposizione ordinata di fatti e avvenimenti del passato quali risultano da un’indagine critica. In questo modo si ottengono notizie che consentiranno di stabilire l’autenticità di una determinata risorsa genetica e la sua presenza nel territorio regionale. Il materiale storico acquisito, anche a livello locale, verrà confrontato con quanto presente nei campi catalogo della rete e con quanto individuato nel territorio attraverso un monitoraggio in tutte le province venete. L’individuazione e il riconoscimento delle varietà/accessioni permetteranno inoltre l’iscrizione nei registri nazionali delle varietà da conservazione per le quali è stato possibile individuare i requisiti necessari. L’individuazione e il riconoscimento delle varietà/accessioni permetterà l’iscrizione nei registri nazionali delle varietà da conservazione per le quali è stato possibile individuare i requisiti necessari.

Dopo il saluto del presidente della Biblioteca Mario Bagnara, interverranno, al convegno della mattina de 27, Giustino Mezzalira, direttore della sezione ricerca e sperimentazione di Veneto Agricoltura, Franco Pivotti, direttore Rete scuole agrarie e forestali del Triveneto, Maurizio Arduin, del settore ricerca agraria di Veneto Agricoltura. Nel corso dei lavori sarà presentato e distribuito alle scuole medie superiori, e alle università presenti, il volume “Mietitrebbie del mondo: due secoli di storia, tecnica e passione”.

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