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Bassano, Caporetto apre “Incontri senza censura”

Bassano del Grappa – Inizia, a Bassano, la nuova stagione autunnale di “Incontri senza censura”, organizzata come sempre dalla libreria La Bassanese assieme all’omonima associazione culturale, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti del Veneto. L’apertura del nuovo ciclo, sabato 22 settembre, sarà dedicata alla Grande Guerra, come è quasi d’obbligo in un periodo che vede concludersi le celebrazioni per il Centenario. Nell’incontro di sabato, con inizio alle 18, nella Galleria incontri della libreria, si parlerà di una delle pagine più controverse del conflitto, con due storici che sono tra i massimi esperti italiani sul tema: Mario Isnenghi e Paolo Pozzato.

Isnenghi, professore emerito dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e presidente dell`Istituto veneziano per la storia della Resistenza, è tra i principali studiosi della prima guerra mondiale, e rimetterà in gioco la voce dei vinti e quella dei vincitori a Caporetto, alla luce di inedite testimonianze dei protagonisti. Pozzato invece, storico bassanese, è autore del libro “Oltre Caporetto”, edito da Marsilio, che sarà presentato durante la serata e che offrirà gli spunti per la discussione.

“Durante l’incontro – si legge nella presentazione della Libreria La Bassanese -, indagheremo oltre la dimensione militare. Restituendo la parola ai sommersi e ai salvati, scopriremo la psicologia e la politica del nostro Paese durante il primo conflitto mondiale.  Se è vero che nessuna battaglia si è mai svolta come era stata programmata, né come viene raccontata dai vincitori, nel caso di Caporetto, che la storiografia non è ancora riuscita a spiegare compiutamente, agli errori si sommano volontà mistificatrici che l’hanno resa un simbolo ambiguo”.

Inoltre, cinquant’anni dopo la sua ultima incursione letteraria con il libro “I vinti di Caporetto”, Insenghi, con il contributo di Pozzato, parlerà anche dei vincitori di Caporetto, gli austro-tedeschi, perché, come ha insegnato lui stesso, “ la memoria non è mai statica, e serve capire che la memoria cammina e cambia”. Stimola l’incontro il giornalista e scrittore Giandomenico Cortese. Ingresso libero.

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