Confindustria Vicenza in assemblea generale

Vicenza – “Le due rivoluzioni”, ovvero i cambiamenti, quello sociale e quello tecnologico, che stiamo vivendo in questi anni. Sarà questo il tema al centro dell’assemblea generale di Confindustria Vicenza, in programma per sabato 29 settembre, presso il quartier generale del Gruppo Otb, a Breganze, e vi parteciperanno anche due membri del governo. “La società sta cambiando volto – si legge in una nota con la quale Confindustria presenta l’assemblea -, e lo fa ad un ritmo talmente rapido da rendere spesso difficile il tentativo di comprenderne in modo univoco le dinamiche. Emergono nuove premure, nuovi valori, nuovi comportamenti, e allo stesso tempo si dissolvono molte delle sicurezze che si credevano ormai consolidate. Viviamo un’epoca di cambiamenti radicali, repentini e dirompenti, che coinvolgono in maniera trasversale tutti gli ambiti della nostra esistenza”.

Luciano Vescovi
Luciano Vescovi

“Continuiamo a sentir parlare di cambiamento – è la riflessione del presidente di Confindustria Vicenza, Luciano Vescovi -, da una parte inteso come qualcosa di vago e indefinito a cui però dobbiamo fideisticamente tendere, e dall’altra come di uno stato di instabilità permanente in cui la modernità ci ha ormai destinati a barcamenarci. In questa assemblea vorremmo provare a fare chiarezza e a ridare un senso alla parola cambiamento: cos’è, da dove viene e, soprattutto, dove ci sta conducendo? Credo che siano in particolare due gli elementi rivoluzionari che stanno alla base di ciò che genericamente chiamiamo cambiamento. La prima delle due rivoluzioni a cui facciamo riferimento è quella demografica: siamo il secondo paese più vecchio al mondo, non deve stupire quindi che il dibattito pubblico sia alquanto miope e si concentri più sulle pensioni che sull’occupazione”.

“La seconda rivoluzione – continua Vescovi – è invece quella tecnologica, sia quella che prende la forma dello smartphone, del computer e dei dispositivi sempre più avanzati che abbiamo tra le mani tutti i giorni, sia quella che sta rimettendo in discussione non solo i processi produttivi, ma anche le forme e i modi in cui l’essere umano sarà in futuro chiamato a prestare la propria opera. Penso in particolare ai grandi progressi nella robotica e nel campo dell’intelligenza artificiale, e mi sembra del tutto evidente che a mutare non saranno solo e semplicemente le macchine ma l’idea stessa di lavoro”.

“Queste due rivoluzioni – conclude il presidente di Confindustria Vicenza – invece di rappresentare, come ci aspetteremmo, dei momenti di burrascosa transizione, stanno diventando una sorta di nuova normalità. Per questo, a maggior ragione, c’è il forte bisogno di dare un’interpretazione non impressionista di quanto sta accadendo, per governare il presente e dirigersi con consapevolezza verso il futuro: non c’è più tempo né per aver paura né per la temerarietà. Occorre solo, e non è poco, il coraggio di guardare alla realtà”.

L’assemblea, riservata agli associati di Confindustria Vicenza, sarà condotta da Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio. Dopo i saluti del presidente di Otb, Renzo Rosso, la parola passerà a Luciano Vescovi e, a seguire interverranno: Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri; Massimo Garavaglia, viceministro dell’Economia e delle finanze; Giorgio Metta, vicedirettore dell’Istituto italiano di tecnologia; Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos; Gian Luca Rana, amministratore delegato del Pastificio Rana; Erika Stefani, ministro degli Affari regionali e delle autonomie. Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia.

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