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Alzheimer, Guarda (Amp): “Servono risorse vere”

Venezia – “Trovo inutili le passerelle della Regione per promuovere piccole buone pratiche che rischiano di restare fini a se stesse, quando la situazione per migliaia di famiglie venete è drammatica”. A dirlo è la consigliera regionale di opposizione, della lista Amp, Cristina Guarda, commentando l’incontro di domenica scorsa a Lonigo in occasione del mese di sensibilizzazione sul problema Alzheimer, alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Manuela Lanzarin.

“Viviamo in una situazione di estremo disagio – ha aggiunto la consigliera regionale -, con il diritto alla cura che di fatto è negato, perché in Veneto mantenere un proprio caro in una struttura costa fino a tremila euro. A Lonigo il 50% dei pazienti è totalmente a carico delle famiglie, senza alcuna compartecipazione della spesa da parte delle istituzioni. Ciò è frequente, ed ha come ulteriore conseguenza la mancanza di risorse da investire nel futuro delle nuove generazioni”

“In tutto ciò – continua Guarda – la Regione ha delle responsabilità enormi: la riforma delle Ipab, promessa prima da Galan e poi da Zaia, non è ancora arrivata a compimento, nonostante sia prevista da una legge del 2000, mentre le quote sanitarie sono ferme dal 2009 provocando così un aumento della quota alberghiera che è a carico dei ricoverati o dei loro cari. Da tre anni insistiamo sulla necessità di affrontare il tema dell’Alzheimer  e siamo pronti a un confronto collaborativo, vero, con l’assessore Lanzarin. Ma finora le priorità della giunta sono state altre”.

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