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Agricoltura, Guarda (Amp): "C'è bisogno di sinergie"

Agricoltura, Guarda (Amp): “C’è bisogno di sinergie”

Lonigo – “La nostra agricoltura non ha bisogno di una politica demagogica e ostile nei confronti dell’Europa, che è invece un’opportunità irrinunciabile, una leva di sviluppo dalle grandi potenzialità che vanno utilizzate fino in fondo, attraverso strategie e sinergie costruttive con gli altri Paesi e territori”.

A dirlo è la consigliera regionale Cristina Guarda (Amp) dopo aver visitato una serie di aziende agricole dell’area di Lonigo, compiuta assieme all’europarlamentare del Pd e primo vicepresidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro, e al consigliere regionale dem Graziano Azzalin, vice presidente della commissione agricoltura.

“Con De Castro – aggiunge – abbiamo incontrato imprenditori, lavoratori, sindacati e rappresentanti delle categorie agricole del basso vicentino. Un appuntamento improntato al dialogo e che ha dato modo di affrontare molte tematiche cruciali per gli operatori, dai fondi europei alle conseguenze della Brexit, dagli interventi sulla grande distribuzione per sostenere e tutelare gli agricoltori fino alle questioni legate alle assicurazioni, alla promozione dei prodotti e alla ricerca in agricoltura. Si è trattato di una giornata proficua, utile a rafforzare il senso di squadra tra le diverse realtà del nostro territorio, elemento indispensabile per una crescita comune”.

La consigliera regionale vicentina sottolinea inoltre come l’incontro abbia fatto emergere le profonde esigenze del territorio e della comunità agricola. “C’è bisogno di una guida – sottolinea Guarda -, di una pianificazione non alla giornata ma fissata per obiettivi. A dimostrazione che la politica e le istituzioni devono agire in stretto rapporto con il sistema agricolo: gli aiuti a pioggia, i fondi per lo sviluppo usati non per la crescita e l’innovazione ma per coprire le emergenze o solo per favorire l’accesso al credito, utile solo alle imprese in crisi, servono a poco se non c’è alla base una visione strategica, in grado di concretizzare le reali opportunità produttive e commerciali del Veneto”.

“Puntare sempre e solo su prosecco e viticoltura – conclude Guarda – è una prospettiva di corto respiro che va definitivamente rotta se vogliamo un vero rilancio di tutto il comparto agricolo regionale e di ogni agricoltore veneto”.

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