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Aggressione e rapina a Schio. Due giovani in cella

Schio – Prima hanno aggredito, per futili motivi il gestore di un bar, poi hanno rivolto la loro attenzione ad una coppia di amici a passeggio, per rapinarli di un telefono cellulare. E’ successo ieri sera, a Schio, ed protagonisti della doppia violenta bravata sono stati due ragazzi magrebini, Mohamed El Farah, di 25 anni, e Omar Bribry, 18enne, entrambi residenti a Schio e già conosciuti dalle forze dell’ordine. A fermarli ed arrestarli invece sono stati i carabinieri, dopo l’allarme lanciato con una tempestiva telefonata al 112.

Mohamed El Farah
Mohamed El Farah

Tutto era cominciato al bar Kristal di Via San Giovanni Bosco, dove i due giovani, hanno aggredito il gestore provocandogli lesioni sia alla faccia ed al collo, utilizzando come arma anche una bottiglia. Subito dopo sono fuggiti e, passando in Piazza Statuto, visto che c’erano, hanno rapinato la coppia di giovani. Ma gli uomini dell’arma si sono mossi con rapidità e, raccolte le testimonianze, una pattuglia ha ben presto avvistato i due magrebini in fuga nei pressi di via Marconi.

Omar Bribry
Omar Bribry

Raggiunti dai carabinieri, i due si sono prima divincolati, anche aggredendo i militari, ma sono stati subito bloccati. Dichiarati in arresto per rapina e denunciati alla magistratura per l’aggressione in concorso e le lesioni personali gravi al titolare del bar Kristal, i due giovani africani sono ora sotto chiave nel carcere di Vicenza.

Sull’episodio, non ha perso l’occasione per intervenire il portavoce del comitato PrimaNoi Alex Cioni. “Va tutto ben, madama la marchesa – ha ironizzato Cioni -. Per quanto si tenti di rassicurare i cittadini scledensi, è evidente che in città c’è qualche problema. Per un cittadina di provincia di poco meno di quarantamila abitanti, sono decisamente troppi i casi di  cronaca nera emersi in questi ulltimi mesi. Tra risse, aggressioni anche con i coltelli e relativi feriti, vandalismi e furti, è impossibile non rilevare come la gran parte dei problemi siano causati da immigrati o da giovani stranieri di seconda generazione”.

“Tutto il resto – conclude il portavoce di PrimaNoi – sono chiacchiere salottiere e sofismi intellettuali, buoni in tempi normali. Purtroppo non esiste città in Italia che non sia prigioniera di quest’orda di barbari, mentre c’é ancora qualcuno che tende a minimizzare queste stituazioni di oggettiva pericolosità che invece vanno affrontate dalle istituzioni pubbliche con la necessaria risolutezza”.

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