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“Acque Comuni”. In cammino per riscoprire i fiumi

Vicenza – Un invito a tornare a frequentare i fiumi e a recuperare il contatto con l’elemento acqua. È questo uno degli obiettivi di “Acque Comuni”, festival itinerante che vedrà una carovana di persone in cammino da Santorso a Vicenza, seguendo i corsi d’acqua Timonchio, Bacchiglione e Astichello. Un percorso di ricerca, riscoperta e condivisione che prenderà il via giovedì 27 settembre e per quattro giorni coinvolgerà diversi luoghi del territorio con eventi e attività.

Il programma dell’iniziativa, promossa da Viacqua, è stato presentato questa mattina a Vicenza, nella sala degli Stucchi di Palazzo Trissino, alla presenza dei sindaci dei comuni coinvolti e delle diverse realtà che partecipano al progetto. Da giovedì 27 a domenica 30 settembre la carovana composta da amministratori locali ed esperti (tra i quali un geografo, un artista, un climatologo, un poeta, un ingegnere, uno storico, un insegnante, un ambientalista) seguirà a piedi i corsi del torrente Timonchio e del fiume Bacchiglione. Chiunque potrà unirsi al gruppo.

“In altre circostanze – ha spiegato l’assessore al territorio del Comune di Vicenza, Lucio Zoppello – abbiamo parlato delle problematiche che i corsi d’acqua creano, ma questa iniziativa vuole invece porre l’accento sulle opportunità che essi forniscono. Per questo abbiamo aderito subito: in primis perchè l’acqua è un elemento vitale per tutti noi, e in secondo luogo perché i riflettori sono puntati in particolare sui corsi idrici che attraversano i nostri paesi, creando un filo ideale tra le nostre comunità. Tra tanti elementi di separazione l’acqua è infatti un elemento di unione. Infine i temi trattati in queste giornate riguardano aspetti ambientali, ma non solo. Basti pensare alle attività sportive proposte e ai momenti culturali, con spettacolo conclusivo al Teatro Astra di Vicenza”.

“Metà delle risorse raccolte con le bollette del servizio idrico – ha aggiunto Angelo Guzzo, presidente di Viacqua – è utilizzata per gestire, ampliare e potenziare le fognature e i depuratori. Sono interventi che spesso non si vedono, ma che sono fondamentali per il territorio. Estendendo la fognatura alle zone non servite, evitiamo che le acque di scarico finiscano nei fiumi. Gestendo e migliorando i depuratori, riusciamo a restituire all’ambiente acqua più pulita. Con Acque Comuni vogliamo ribadire questo impegno e sottolineare che ognuno di noi, pagando la bolletta dell’acqua, contribuisce a proteggere i fiumi dall’inquinamento”.

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