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Un piccolo inghiottitoio nel Carso sloveno. Le foibe sono i pozzi verticali che si aprono al di sotto di essi - Foto: Tcie (C BY-SA 2.5)
Un inghiottitoio nel Carso. Le foibe sono i pozzi che si aprono sotto di essi - Foto: Tcie (CC 2.5)

Linea Verde parla delle foibe. Donazzan plaude

Venezia – “Un plauso alla trasmissione Linea Verde Estate, che nella puntata odierna dedicata al Carso triestino, non ha dimenticato il ruolo educativo della tv pubblica e, accanto alla valorizzazione delle bellezze naturalistiche e gastronomiche, ha affiancato la conoscenza di una delle pagine più terribili della storia d’Italia, quella delle foibe e dell’esodo”. Così l’assessore regionale all’istruzione del Veneto, Elena Donazzan, commentando i contenuti della puntata  di oggi della trasmissione Linea Verde Esta, su Rai Uno.

“Far conoscere a tutti gli italiani, che ancora oggi non sanno della pulizia etnica contro gli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia – ha sottolineato l’assessore, che nel 2007 sostenne e diffuse nelle scuole venete un ausilio alla didattica su questi argomenti, – è un dovere delle istituzioni, perché che nei sussidiari di storia i nostri ragazzi non avevano la possibilità di trovare un sola riga che parlasse di quelle di quel dramma orribile. Un dovere che come veneti sentiamo molto, come il legame che strinse quelle terre, sull’altra sponda dell’Adriatico, con la storia di Venezia e dell’unità d’Italia, e che portò, durante i giorni tragici dell’esodo degli italiani, ad accogliere molti di loro a Treviso, Vicenza, Verona, Padova, Venezia”.

“Lo stesso senso di giustizia e di verità – aggiunge la Donazzan –  che ha portato la Regione a contribuire alla produzione del primo film su Norma Cossetto, giovane studentessa istriana dell’università di Padova, violentata, uccisa e infoibata dai partigiani comunisti slavi, insignita della Medaglia d’oro nel 2005 dal presidente Ciampi, presentato venerdì in anteprima al Festival di Venezia. Mi auguro che la Rai, che ha dato oggi spazio a queste pagine di storia misconosciute con garbo e sensibilità, possa ospitare il film Red Lan – Rosso d’Istria in prima serata”.

2 Commenti

  1. Speriamo che tutto lo stato permetta una maggior divulgazione di questa parte di storia, che qui all’estremo sud, siamo il comitato ANVGD provinciale di Palermo, viene poco sentita e conosciuta e le associazioni, come la nostra,hanno molta difficoltà ad entrare nelle scuole.

  2. Ricordo che in quegli anni non solo gli istriani ecc e se ne sono dovuti andare via ma molti veneti di vicenza per es un a volta tornati a casa hanno trovato tutte le loro proprieta’ vendute negli anni di prigionia.Con la conseguenza che non avevano di che campare e quindi hanno dovuto emigrare per es a rovigo terra non certo abbondante in ricchezze in pratica nella miseria. a.todesco solagna

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