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11 settembre 2001, il volo United Airlines 175 si schianta contro la Torre Sud - Foto: TheMachineStops (CC BY-SA 2.0)
11 settembre 2001, l'aereo dirottato si schianta contro la Torre Sud - Foto: TheMachineStops (CC BY-SA 2.0)

11 settembre, 17 anni di paura e di menzogne

Padova – “A 17 anni dall’attentato alle Torri Gemelle la lotta al terrorismo non è una guerra consegnata alla storia ma purtroppo è ancora in atto, e le istituzioni, prima fra tutte l’Unione Europea, hanno il dovere di mantenere la schiena dritta, di contrastare ogni minaccia e di vigilare contro ogni forma di terrorismo. L’immigrazione stessa può essere viatico di terrorismo”.

Roberto Marcato
Roberto Marcato

Lo ha detto l’assessore regionale veneto allo Sviluppo economico, Roberto Marcato, intervenendo oggi alla cerimonia commemorativa dell’attentato dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York, che si è tenuta a Padova davanti al monumento “Memoria e Luce”, progettato da Daniel Libeskind, in ricordo delle quasi tremila vittime di quella tragedia, persone provenienti da oltre 90 paesi, tra i quali l’Italia, che persero la vita nel più grave e sanguinoso attacco terroristico subìto dalla prima potenza occidentale.

L’assessore ha rinnovato, a nome dell’amministrazione regionale, l’abbraccio al popolo americano prendendo la parola insieme al sindaco di Padova, Sergio Giordani, al presidente della provincia, Enoch Soranzo, e al console generale americano John Crosby, davanti al monumento che racchiude in un libro di pietra e luce un frammento delle Torri Gemelle.

“Siamo di nuovo qui – ha aggiunto Marcato -, davanti a questo monumento, a distanza di 17 anni, per ricordare la perdita di tante vittime innocenti, il sacrificio e l’abnegazione totale di migliaia di soccorritori, vigili del fuoco e volontari, l’impegno di tutti i paesi liberi e di tutte le istituzioni democratiche a contrastare la violenza cieca e insensata del terrorismo.  Oggi non è solo un giorno di memoria, ma di testimonianza: la guerra è ancora in atto, e noi non molleremo mai”.

Resta comunque il fatto che su quella strage immane sono ancora molti i punti da chiarire: dalla sottovalutazione del rischio, agli allarmi ignorati che la stessa Cia aveva lanciato poco prima, fino al come sono davvero andate le cose. Senza contare la guerra contro l’Iraq, scatenata qualche anno dopo l’attentato alle Torri sulla base della convinzione che il regime di Saddam Hussein disponesse di armi di distruzione di massa, cosa rivelatasi poi non vera.

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