domenica , 24 Ottobre 2021

Infrastrutture e ponti del Veneto. Zaia fa il punto

Venezia – “Le infrastrutture viarie di competenza della Regione Veneto sono monitorate, fin da tempi non sospetti, cioè da ben prima della tragedia di Genova, con svariati milioni di finanziamenti e il monitoraggio di Veneto Strade. A breve, con l’assessore regionale Elisa De Berti, presenteremo il quadro generale”.

Lo ha detto oggi il presidente della Regione Luca Zaia, facendo il punto (videointervista sopra) sulla situazione in cui si trovano le infrastrutture viarie del Veneto, un aspetto molto sentito e che si è riproposto con forza dopo l’immane sciagura, esattamente una settimana fa, del crollo del ponte Morandi, nel capoluogo ligure.

“In questo momento – ha aggiunto Zaia – è in corso una sorta di sensibilizzazione di popolo, e anche noi riceviamo foto di infrastrutture di vario genere inviate dai cittadini preoccupati. Naturalmente rispondo per le strutture di competenza regionale, e molte di quelle foto riguardano situazioni che non lo sono. A livello nazionale si ragiona opportunamente di un Piano Marshall per la sicurezza”.

Quanto al Veneto, si riflette sul caso del ponte di Vidor, in provincia di Treviso, che non è di competenza regionale, ma che meriterebbe un intervento importante, dell’ordine di 35-40 milioni, impossibili da reperire senza uno stanziamento governativo. “Credo – ha sottolineato il governatore – che il ponte di Vidor vada considerato alla stregua dei grandi viadotti nazionali, per la sua valenza storica e per la funzione di collegamento tra importanti territori attraversati dal Piave”.

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