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Vaccini, Ipab Minori: “Si fa solo confusione”

Vicenza – “Aver differito all’anno scolastico 2019-2020 l’obbligo vaccinale per le scuole d’infanzia e i nidi rischia di generare solo confusione, sottovalutazione del tema e, in ultima analisi, rischi per i più piccoli e i più deboli”. Sono le parole con le quali interviene sul discusso tema dei vaccini obbligatori il presidente dell’Ipab per i minori di Vicenza, Mario Zocche, riferendosi al decreto Milleproroghe che dopo l’approvazione della Camera è ora in discussione al Senato.

“Come istituzione pubblica per la cura dell’infanzia – continua Zocche – da sempre abbiamo sottolineato l’importanza dell’obbligo vaccinale, oltre ogni posizione oscurantista che, purtroppo, ha caratterizzato un dibattito certamente non ben gestito dai ministeri competenti. Ma proporre, oggi, un’ulteriore dilazione dei termini è controproducente e rischioso per i bimbi più deboli. L’immunità di gregge è una responsabilità di tutta la comunità e del Legislatore in primis”.

“Sembra ora che il fattore limitante – conclude il presidente Ipab minori – sia l’anagrafe vaccinale. Chiediamo con forza la pronta attivazione dell’anagrafe vaccinale, in ogni regione; le tecnologie ci sono e non vi è bisogno di ricorrere al Milleproroghe, con una manovra tutta dal sapore di campagna elettorale. Nascondersi dietro problematiche tecniche ed organizzative, quando in gioco vi è la salute pubblica, non è azione responsabile”.

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