giovedì , 25 Febbraio 2021

Salvini e Zaia firmano il protocollo Pedemontana

Venezia – Firmato oggi, a Venezia, dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia,  il nuovo Protocollo di legalità per la realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta, al momento la più grande infrastruttura in corso d’opera in Italia, con un costo complessivo pari a 2 miliardi e 258 milioni di euro, per 94 chilometri di percorso attraverso 36 comuni, tra le province di Vicenza e Treviso, con 16 caselli e con una percentuale già cantierata del 50% circa.

“Oggi è una giornata storica – ha detto Zaia, ringraziando Salvini per la decisione di venire in Veneto a firmare, – perché andiamo avanti nella realizzazione di un’infrastruttura che risolverà i problemi di viabilità di mezzo Veneto e perché abbiamo siglato non solo un protocollo importante e articolato, ma un vero e proprio accordo di responsabilità, con il quale ci si allinea ancor di più alle direttive del Ministero e dell’Autorità anticorruzione, al punto che, se emerge qualcosa di strano su un’azienda, essa dovrà andarsene. Vogliamo smentire lo stereotipo di un paese dove, se c’è una carriola, c’è anche chi ruba, e faremo quanto possibile per riuscirci. Tutti gli atti di questo progetto sono pubblici. E’ con la trasparenza e con protocolli forti come questo che si combattono in concreto la malavita e le sue infiltrazioni”.

“Il modello con il quale si sta realizzando la Pedemontana Veneta – ha sottolineato Salvini – può essere portato a esempio anche per il resto d’Italia. E’ un modello pubblico-privato positivo. Con questo protocollo riaffermiamo un’idea di crescita, di sviluppo, di futuro, perché non siamo stati votati per fermare. E diciamo anche chiaro e forte che siamo decisi a combattere duramente contro il crimine organizzato, contro la delinquenza che, dove ci sono soldi, cerca sempre di intrufolarsi, utilizzando tutte le armi in nostro possesso, a cominciare dalla trasparenza riaffermata con la firma di oggi”.

Un modello innovativo anche per quanto riguarda l’aspetto dei pedaggi, è stato sottolineato. “Per onestà intellettuale – ha detto in proposito Zaia – non dobbiamo dimenticare che, con questa formula, il concessionario ha in realtà rinunciato a miliardi di guadagni certi, perché non incasserà i pedaggi. Questi li incasserà la Regione, che pagherà un canone annuo sulla base di stime di traffico redatte sul piano squisitamente tecnico. Ciò che si incassa va al Veneto dell’autonomia e dell’identità”. Sull’andamento dei lavori, il Zaia ha detto che “il primo tratto di sette chilometri, tra lo svincolo dell’A31 e Breganze, è già finito e potrebbe essere aperto entro ottobre. Poi procederemo per stralci: mano a mano che si concluderanno i lavori tra un casello e l’altro dei 16 previsti, quel tratto verrà subito reso disponibile all’utenza”.

Il protocollo è stato siglato anche dai prefetti di Treviso, Maria Rosa Laganà, e Vicenza, Umberto Guidato, dai rappresentanti degli Ispettorati del lavoro delle due province, Roberto Parrella per Treviso e Francesco Bortolan per Vicenza, dal rappresentante della Società Superstrada Pedemontana Spa, Matterino Dogliani, e dalle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil) dei territori attraversati dall’arteria, rispettivamente Mauro Visentin, Marco Potente e Gianluca Quatrale, per Cgil, Cisl e Uil Treviso, e Luca Russo, Lorenzo D’Amico, Pietro De Angelis per Cgil, Cisl e Uil Vicenza.

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