Pecore di razza Foza (Foto tratta dal sito www.asiago.it)
Pecore di razza Foza (Foto tratta dal sito www.asiago.it)

Un convegno sul recupero della pecora di razza Foza

Foza – A Foza, piccolo centro dell’Altopiano di Asiago, è in programma per sabato 25 agosto, un interessante convegno, nella sala multimediale del museo di Foza, con inizio alle 10.30. Concepito come un momento di studio e confronto di esperienze, avrà per argomento il recupero della pecora di razza Foza. Questo borgo montano infatti si è retto per secoli su un’economia di tipo agro-silvo-pastorale. Ben presto i pastori del luogo seppero selezionare una razza di pecore dalla lana lunga, adatta alla tessitura. Questa razza, denominata come il paese, si diffuse a tal punto da essere identificata come pecora vicentina.

La pastorizia fu quindi per secoli la principale fonte di reddito per i paesi montani. Le complesse vicende legate a tale attività ne determinarono un progressivo abbandono, con la conseguente drastica diminuzione dei capi di bestiame, ridotti, verso la fine del secolo scorso, a poche unità. Di fronte al rischio di estinzione della pecora di razza Foza, con la conseguente perdita della memoria di un passato ricco di storia, l’amministrazione comunale ha così intrapreso un percorso mirato alla sua salvaguardia, e partecipa ad uno sforzo collettivo, sostenuto da un preciso progetto che mira a salvare dall’estinzione le ultime pecore di razza Foza rimaste.

Vi sono coinvolte la Regione Veneto, l’Università di Padova e altri enti.  Nel piccolo paese sono state avviate con coraggio numerose iniziative, fra le quali una sezione dedicata alla pastorizia nel locale museo, conferenze, dibattiti e l’annuale giornata dei lavori della lana in piazza, diventata Festa della pecora Foza. Il convegno di sabato sarà aperto dal saluto del sindaco di Foza, Mario Oro, al quale seguirà, introducendo i lavori, l’intervento del presidente regionale della Coldiretti Martino Cerantola.

Le relazioni, accompagnate da proiezioni, saranno aperte da Alberto Alberti (Commissione museo) con un quadro storico della pastorizia sull’altopiano dei Sette Comuni. Seguiranno gli interventi di Giustino Mezzalira e Valerio Bondesan (Veneto agricoltura) rispettivamente sull’attività di conservazione della biodiversità agraria in Veneto e sull’opera di recupero e conservazione della razza Foza. Seguirà Isabella Bortoli, allevatrice, che porterà invece la sua esperienza sul campo, delineando le problematiche emerse.

Quindi sarà la volta di Francesca Rodeghiero (Associazione mondo rurale) con proposte di valorizzazione dei prodotti dell’allevamento della pecora Foza: lana, formaggi, carni. Dopo lo spazio per il dibattito è in programma una visita guidata alla sezione della pastorizia del Museo, per concludere poi con una degustazione dei formaggi Malghe della Marcesina.

Il giorno successivo, domenica 26 agosto la pecora Foza sarà celebrata con l’annuale festa, durante la quale si potranno ammirare gli storici ovini e sarà suggellato il gemellaggio con la pecora Brogna della Lessinia (altra razza in via di estinzione). Il programma prevede, tra l’altro, la dimostrazione da parte di figuranti in costume, delle varie fasi relative alla filiera della lana: dalla tosatura alla tessitura. Il convegno si configura come un’anteprima del Festival dell’agricoltura, in programma a Bressanvido dal 23 al 30 settembre, che avrà come tema proprio la biodiversità. Per info: www.festivalagricoltura.it.

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