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Molière secondo Stivalaccio Teatro a Operaestate

Marostica – Appuntamento con la grande commedia, domani, lunedì 6 agosto, alle 21, a Marostica, dove sarà di scena la compagnia che più esalta la grande tradizione della commedia popolare, Stivalaccio Teatro, ne “Il malato immaginario. L’ultimo viaggio”. Molière incontra dunque, di nuovo, la commedia dell’arte all’italiana, in questo evento che si terrà nel giardino della chiesa di San Vito, inserito nel cartellone di Operaestate.

“Scampati all’Inquisizione veneziana grazie a Don Chisciotte – è la trama raccontata nella presentazione dello spettacolo – e tornati alle antiche glorie con Romeo e Giulietta, la Compagnia dello Stivale, composta da Giulio Pasquati, Girolamo Salimbeni e Veronica Franco, giunge a Parigi. Ma la fama non dura e la compagnia si scioglie: Giulio Pasquati viene scritturato al Teatro Palais Royal, diretto nientemeno che da Molière. Il 17 febbraio 1673, però, il maestro non è dell’umore per andare in scena, e la recita de Il malato immaginario è a rischio: tocca a Pasquati portare a termine la serata, ricorrendo ai vecchi compagni dello Stivale”.

“Inizia così la celebre ed esilarante storia del malato Argante, vecchio ipocondriaco che, tra purghe e salassi, va dissipando la propria fortuna. Tra le astuzie della serva Tonietta si intessono e si cantano gli amori ostacolati della dolce Angelica con il giovane Cleante, il tutto sotto l’occhio di Belinda, seconda moglie di Argante, intenta ad accaparrarsi la fortuna del vecchio marito. Una commedia in cui Molière costruisce una farsa perfetta, una macchina teatrale inattaccabile, tratteggiando personaggi insieme classici e moderni; in cui mette in scena la forza e vitalità dell’amore giovanile, contrapposta con la più grande paura dell’umano: il passare del tempo”.

“Ma è una recita particolare, quella che si rappresenta al Palais Royal quella sera: tra i lazzi, le improvvisazioni e le maschere grottesche dei commedianti, le ombre si allungano sui fondali dipinti, i bagliori delle candele si affievoliscono rischiando di spegnersi al primo soffiare del vento. Il malato immaginario. L’ultimo viaggio, è un vero ultimo viaggio tra la polvere del palcoscenico, ma anche un inno alla vita, alla risata, alla bellezza, cantato da saltimbanchi, condito di una farsa feroce, intriso di amore per il pubblico”. Info e prenotazioni presso la biglietteria festival, al numero 0424-524214

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