venerdì , 16 Aprile 2021

Migranti, PrimaNoi: “Aprire un Cie in ogni regione”

Vicenza – Da un anno a questa parte, su Campo Marzo, sono state messe in atto varie azioni di controllo e di repressione senza che la situazione sia mutata nel suo complesso. Ultimo, il presidio fisso della polizia locale di Vicenza, quando già ci sono i militari di Strade sicure, e sono stati numerosi inoltre i blitz degli agenti della questura berica. Tutte azioni meritorie, anche se ora è lo Stato che deve fare la sua parte in maniera sostanziale. C’è chi propone di recintare l’intera area parco, ma secondo noi servirebbe a poco o a nulla, visto che il recinto non impedirebbe di entrarvi, a meno che non si consenta l’accesso al parco in base al colore della pelle”.

Sono parole di Alex Cioni, coordinatore del comitato PrimaNoi, da sempre attivo nel contrasto all’accoglienza dei migranti. “Bisogna prendere atto – continua Cioni – che in questi anni l’Italia ha importato problemi dei quali non riesce a liberarsi. Solo l’accompagnamanento coatto dei migranti nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) può contribuire in modo positivo allo stato attuale di empasse in cui si trovano le forze di polizia, i sindaci e i cittadini. Anche la scarsità dei posti letto dove ospitare coloro che non hanno i requisiti per rimanere in Italia è alla base delle poche espulsioni di questi anni, tanto è vero che in Veneto non esiste nemmeno una struttura funzionale a questo scopo. E’ urgente dunque aprire un Cie in ogni regione, quindi anche in Veneto”.

“Vicenza – sottolinea il portavoce di PrimaNoi – è una delle città capoluogo che più sta pagando in termini di degrado urbano e di insicurezza a causa dei migranti, perciò sarebbe utile che il sindaco di Vicenza valutasse l’opportunità di aprire un tavolo di confronto con i suoi colleghi in provincia e in regione per individuare un’area adeguata da adibire a Centro di identificazione ed espulsione, per poi sottoporla al dicastero competente, vale a dire al Ministero dell’Interno. Espellere dalla sera alla mattina migliaia di persone è impossibile. Bisogna attrezzare le forze dell’ordine di tutti gli strumenti necessari, compresi quei luoghi nei quali poter trasferire tutti quei soggetti fuori dalla legalità o senza permesso di soggiorno che attualmente bivaccano a Campo Marzo, come in altre aree del capoluogo berico”.

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