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Lupi, cani da guardia che risolvono il problema

Valcenischia (Torino) – Lasciarsi tutto alle spalle, una laurea, una brillante carriera dietro l’angolo, la certezza di un posto fisso, la possibilità di una vita comoda, per inseguire il sogno di fare gli allevatori. A molti può sembra incredibile, ma io e mia moglie Silvia l’abbiamo fatto, parecchi anni fa. Siamo partiti con quattro mucche e qualche coniglio ed oggi abbiamo più di cento mucche, un gregge di pecore, un gregge di capre, e produciamo vari tipi di formaggi che vendiamo sia ai privati che ai ristoranti. D’estate trasferiamo il bestiame all’alpeggio di Pravareno, in Val Cenischia, seguendo i ripidi tornanti che da Venaus salgono su fino a Bar Cenisio, quasi al confine con la Francia.

Andrea Scagliotti
Andrea Scagliotti

Ed è proprio lì che quattro anni fa sono iniziati i primi problemi con i lupi. In quelle montagne ce ne sono ormai parecchi e non hanno nessuna pietà… La prima volta abbiamo avuto diciotto pecore sbranate, eppure tenevamo il bestiame nelle reti elettrificate, come ci avevano detto gli “esperti”, ed avevamo i soliti cani da guardiania, che non sono serviti a nulla. Poi, subito dopo, ecco altre sedici pecore uccise, ed allora abbiamo portato giù gli ovini, lasciando nei pascoli solo le vacche.

L’anno dopo, peggio ancora: i lupi arrivavano anche di giorno, oppure si appostavano e, ad ogni nostro passaggio, perdevamo qualche pecora o agnello. Stavamo per lasciare l’alpeggio definitivamente, quando abbiamo conosciuto un esperto di cani e di lupi e, grazie a lui, oggi viviamo sereni, ma con altri cani, completamente diversi da quelli che avevamo. Questi sono dei veri guardiani del bestiame, e i lupi non si avvicinano più.

Non voglio parlare di razze di cani, dire quale sia meglio o peggio. Voglio solo dire a tutti i pastori e malgari che da un cane da gregge ad un altro c’è un abisso, e questo i lupi lo capiscono subito. Adesso, sono ormai due anni che non subiamo più predazioni. Di lupi ce ne sono sempre di più, ma non si avvicinano. Una notte di qualche mese fa, avevamo legato i due cani maschi che abbiamo perché le femmine erano in calore. Dopo poche ore c’era già un branco di lupi che cercava di entrare nel recinto delle capre. Se non avessimo questi cani, su quella montagna avremo ormai perso tutto.

Farsi una buona cultura sui cani anti lupo, aldilà delle tante polemiche che si sentono, è fondamentale per qualsiasi allevatore che porta i suoi animali in alpeggio. Proprio per questo ho voluto organizzare, con Ezio Maria Romano, il presidente della Federazione italiana cani da guardia, un appuntamento di due giorni, in Valcenischia, sabato 15 e domenica 16 settembre Uno stage dedicato non solo agli allevatori di bestiame ma anche a tutti gli appassionati del cane da gregge. Se qualcuno fosse interessato può contattarmi (Andrea Scagliotti: 338-8721521) o avere maggiori informazioni visitando questo sito web.

Andrea Scagliotti

2 Commenti

  1. Consiglio agli allevatori di utilizzare il mastino tibetano detto piu’ comunemente tibetan mastiff. In alternativa Asia Centrale linea russa o caucaso. Ma pure pastore anatolico e ciarplanina non sono affatto male. Nelle passeggiate nei boschi il dogo argentino rimane la guardia del corpo antilupo numero uno. Meglio ancora se in coppia. Una coppia di dogo scaccia un branco di 4-5 esemplari.

  2. Un bell’articolo, molto interessante, anche per chi non fa il pastore ma che semplicemente ama i cani. Secondo alcune teorie, l’origine della convivenza tra cane e uomo è nata probabilmente proprio dalle esigenze degli allevatori di difendersi dai lupi. Oggi però, ovviamente la maggior parte dei cani hanno invece il compito di tenere compagnia ai propri padroni, e siccome le due funzioni sono molto diverse, è evidente che siano state fatte apposite selezioni nel corso del tempo. Tanto più che una delle prime specie animali che l’uomo ha selezionato è proprio il cane, che ha nella sua altissima capacità di differenziazione la sua caratteristica più peculiare ed importante.
    Colgo l’occasione per chiedere un AIUTO a tutti gli amanti dei cani per una bella iniziativa: creare in Torino una rete di Aree Cani diffuse, per migliorare la convivenza tra uomo e cane in città ( e tra uomo e uomo). Abbiamo creato un Comitato di sostegno della nostra proposta fatta sul Portale del Comune di Torino:
    deciditorino.it
    Grazie.

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