martedì , 20 Aprile 2021
Matteo Salvini al Parlamento Europeo - Foto European Parliament (CC BY-NC-ND 2.0)
Matteo Salvini, qualche anno fa, al Parlamento Europeo - Foto European Parliament (CC BY-NC-ND 2.0)

Erik Pretto (Lega): “Nessuno tocchi Salvini!”

Roma – Convinta e calorosa solidarietà al ministro dell’Interno  Salvini dal suo collega di partito e parlamentare vicentino Erik Pretto. Come si sa infatti Salvini è stato indagato dalla Procura di Agrigento per la vicenda della nave Diciotti ed il mancato autorizzo allo sbarco di centinaia di migranti. Pesante l’accusa, che è di sequestro di persona.

Ora è arrivata una iniziativa a favore del vicepremier leghista e porta la firma del quotidiano milanese Libero che l’ha intitolata “Nessuno tocchi Salvini”. Si tratta di un coupon da ritagliare dal giornale e inviare alla redazione, che poi lo farà arrivare al presidente della Repubblica Mattarella. E uno dei primi a ritagliare il coupon e spedirlo è stato, appunto, il deputato vicentino del carroccio.

“Ho scelto convintamente – fa sapere in una nota Pretto – di aderire alla lodevole iniziativa promossa dal quotidiano Libero, volta a sostenere il giusto operato del nostro ministro dell’Interno Matteo Salvini, impegnato con costanza nel difendere i confini e nel tutelare gli interessi del nostro paese. Ogni giorno sentiamo crescere l’appoggio della cittadinanza nei confronti delle iniziative che il governo sta adottando per ripristinare sicurezza, ordine e legalità sul nostro territorio, azioni che danno finalmente la sensazione di un ritorno alla normalità della nostra società civile grazie ad una più che mai opportuna politica del buonsenso”.

“E’ pertanto ancora più surreale – conclude Pretto – che in un paese democratico si arrivi ad indagare il ministro dell’Interno semplicemente per aver ben svolto il dovere per cui è stato eletto, e questo fatto denota la lontananza dalla realtà sociale di alcuni pochi rappresentanti della magistratura evidentemente legati a forze politiche a noi lontane. I problemi del paese sono ben altri, e vanno risolti con coraggio, convinzione e rigore: una strada che continueremo a percorrere”.

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