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Un quartiere di Beirut, capitale del Libano
Un quartiere di Beirut, capitale del Libano

Da sei mesi in prigione in Libano per foto proibite

Trissino – In prigione, in Libano, da sei mesi. E’ questa la storia di un giovane vicentino, di 24 anni, resa pubblica quest’oggi da Il Giornale di Vicenza e già ripresa da vari organi di informazione. Il protagonista è Karim Bachri, cittadino italiano, residente a Trissino, che dall’8 marzo scorso è detenuto in una caserma in Libano, come spiega il quotidiano di via Fermi, dopo essere stato arrestato due giorni dopo il suo arrivo nel paese mediorientale.

Secondo le dichiarazioni rilasciate al quotidiano vicentino dalla madre del giovane, Erica Masiero, che dal 14 giugno non riesce più a parlare con lui, il ragazzo sarebbe stato arrestato per aver fotografato un sito militare. Del resto le autorità libanesi non hanno ancora spiegato con chiarezza i motivi dell’arresto. La vicenda di Karim Bachri viene seguita anche dal consolato italiano e quindi dalla Farnesina.

Bisogna aggiungere che non è stato questo il primo viaggio in Libano del giovane vicentino, che era già stato nel paese dei cedri nei mesi passati. In precedenza aveva visitato anche i paesi della ex Jugoslavia, l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti d’America. Tra le ipotesi che si fanno per dare un motivo alla lunga detenzione di Bachri, c’è anche quella che il giovane vicentino sia entrato in contatto con qualche organizzazione con fini terroristici.

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