sabato , 16 Ottobre 2021

Banche, è diviso il fronte dei risparmiatori truffati

Vicenza – E’ diviso il fronte dei risparmiatori truffati dai crack delle banche venete. Lo riporta con rilievo, quest’oggi, il Corriere della Sera – Corriere del Veneto,  spiegando come si siano formati sostanzialmente formati due fronti. Uno è quello dell’associazione Noi che credevamo nella BpVi, guidato da Luigi Ugone, che molti soci ed è determinato nella sua avversione al fondo di 100 milioni voluto, nel dicembre scorso, dalla maggioranza poi uscita sconfitta dalle urne, come uno degli ultimi atti del governo Genetiloni, che lo ha inserito nella Legge di stabilità.

Ugone ha avuto anche degli incontri, negli ultimi mesi, con esponenti leghisti, ed anche con lo stesso Salvini, e mira ad ottenere un ristoro ben più significativo. A criticarlo è stato Franco Conte, presidente regionale di Codacons Veneto, che anzi ha annunciato di voler presentare un esposto contro Ugone, per propaganda ingannevole nei confronti del decreto attuativo del fondo di ristoro. Secondo Ugone la normativa escluderebbe dal ristoro molti risparmiatori perché, per accedere ai soldi, c’è bisogno di una sentenza che condanni la banca per mancata informazione.

Ugone fa notare che i processi BpVi e Veneto Banca riguardano invece altri reati, non la mancata informazione. Conte, nell’articolo del Corriere, gli ricorda invece che il governo deve ancora approvare il decreto attuativo, e che nella attuale bozza il testo sarebbe più generico, e parlerebbe solo della necessità di una sentenza o di un lodo arbitrale esecutivi. Oggi, Ugone risponde a Conte e lo fa, dobbiamo dire, con tono risentito ed anche un po’ sprezzante.

“La prego – scrive in una nota – di depositare quanto prima l’esposto che Lei minaccia nei miei confronti dalle colonne del Corriere della Sera, così da passare finalmente dalle parole ai fatti e darmi modo, una volta per tutte, di confrontarmi, in una sede adeguata, sulla questione del fondo di ristoro Baretta, che piace tanto a Lei, al Pd, al passato governo e all’Europa, ma non a noi risparmiatori”.

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