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Bologna, 38 anni fa la strage più vile e sanguinosa

Roma – Ricorre oggi l’anniversario di uno dei più sanguinosi e vili atti compiuti nella storia d’Italia dal secondo dopoguerra. E’ la strage della stazione di Bologna, l’esplosione di una bomba nella sala d’attesa di seconda classe, che uccise 85 persone e fece un gran numero di feriti. Una strage fascista, si disse fin dall’inizio (e si noti anche il fatto che la bomba fu collocata nella sala d’attesa di seconda classe, tra i “poveri” insomma…). Per parlare di questo ospitiamo l’intervento di Luca Fantò, segretario regionale del Psi, che commenta le sortite di qualche deputato della destra, che questa mattina, durante  la commemorazione alla Camera, ha sollevato dubbi sulla matrice fascista di quella strage.

Quanto al fatto in sé, prendiamo atto della buona volontà espressa invece da molte cariche dello Stato, dal ministro della giustizia al presidente della Camera. Non possiamo non ricordare che sono davvero tante, nel nostro paese, da 50 anni a questa parte, le stragi, le bombe, gli omicidi, fino agli aerei caduti (Ustica, ovviamente) che non hanno un responsabile. In alcuni casi, forse, si sa chi sono stati gli esecutori materiali, ma riguardo ai mandanti, i… Misteri d’Italia sembrano essere impenetrabili. Non saremo mai un paese normale, libero e civile come gli altri, finché le cose rimarranno così.

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Oggi, 2 agosto, in apertura dei lavori della Camera dei Deputati, sono state commemorate le vittime della strage fascista di Bologna. In aula, alcuni Deputati hanno espresso i propri dubbi sull’attribuzione al terrorismo nero della strage stessa. E’ evidente come il fascismo non sia morto. Può aver cambiato i propri connotati, ma il fascismo, autoritario e violento, continua a vivere.  Da anni, dai tempi del ventennio berlusconiano in Italia viene portata avanti una campagna culturale contro le ideologie. Apparentemente una campagna culturale di successo. Chi oggi ha ancora il coraggio di dichiarare che il proprio agire è frutto di una propria organica visione di una società futura?

Così sono state annichilite alcune ideologie, quelle che avevano nella giustizia sociale e nella solidarietà tra uomini i propri valori di riferimento. In realtà però, come dimostra quanto avvenuto oggi in Parlamento, le peggiori ideologie sopravvivono, nascoste nell’ombra dove erano state ricacciate e pronte a riemergere.  Questa è la ragione per cui in Italia, in Europa e nel mondo, le forze progressiste dovrebbero unire i propri sforzi, abbandonando le divisioni, e tornando a costituire un’alternativa credibile al peggior populismo.

Luca Fantò – Segretario regionale Psi del Veneto

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