martedì , 20 Aprile 2021
Lupo, un incontro a Gallio per fare il punto

Altopiano di Asiago, molti i bovini vittime del lupo

Vicenza – Una vitella di un anno è stata sbranata a Marcesina. Un nuova predazione del lupo in Altopiano, dunque, che manda in fumo il lavoro di un’azienda agricola e fa salire la paura tra gli allevatori, sempre più indifesi di fronte a un problema che sta diventando insostenibile. Massimo Cichellero, direttore di Confagricoltura Vicenza, ricorda gli allarmi lanciati prima dell’alpeggio.

“Ancora in aprile – ha ricordato – avevamo espresso la nostra preoccupazione per la presenza del lupo in Altopiano. Siamo veramente amareggiati nel vedere che continuiamo a subire danni senza che vi siano certezze che garantiscano le nostre attività. Le stime parlano di 170 bestie sbranate in questa stagione. Un numero notevole, che fa capire come la situazione sia ormai fuori controllo. I sistemi di recinzione e i cani da guardiania possono poco contro gli attacchi del lupo, come dimostrano le esperienze di aziende agricole che, nonostante adeguate misure di difesa, hanno visto ugualmente il bestiame razziato. È tempo di pensare a misure più efficaci di contenimento e di controllo, tenendo in considerazione le esigenze degli allevatori di montagna. Riteniamo che una convivenza tra uomo e lupo non si possa neanche ipotizzare, in quanto rischia di mettere a repentaglio la fragile economia dei territori montani e delle aziende agricole che, fino ad oggi, hanno garantito la vivibilità ai nostri territori”.

Confagricoltura Vicenza ricorda che il sistema d’alpeggio è un’importante voce economica per l’altopiano di Asiago, che dà impiego a centinaia di persone e garantisce reddito agli allevatori con la produzione di latte di alta qualità e di formaggi doc e dop. “Tutelarlo e averne cura – ha ammonito – deve essere l’obiettivo principale di tutta la comunità”.

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