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Acque del Chiampo in sopralluogo agli impianti

Val Chiampo – Sopralluogo dei vertici di Acque del Chiampo in alta valle, venerdì 24 agosto e giovedì 30, che sono passati per i municipi di Altissimo e di Crespadoro, con i sindaci Liliana Monchelato e Emanuela Dal Cengio, il consigliere delegato di Acque del Chiampo Andrea Pellizzari ed alcuni tecnici. Si sono recati in visita al sistema idrico Brassavalda e Papalini e, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi, nella sede della partecipata, amministratori e tecnici, hanno illustrato i risultati della visita alla presenza anche del sindaco di San Pietro Mussolino, Gabriele Tasso.

L’impianto Brassavalda riveste una funzione fondamentale nel sistema idrico dell’Alta Valle: ha infatti una capacità di circa 400 metri cubi e la funzione di accumulo per l’intera rete di adduzione e distribuzione a servizio di Altissimo, Nogarole Vicentino, parte di San Pietro Mussolino, e località Conche e Pugnello di Arzignano.

“Questo impianto è dotato di un sistema di disinfezione combinato a raggi Uv e dosaggio di ipoclorito di sodio – ha ricordato Pellizzari – che viene effettuata a solo scopo preventivo, in quanto la qualità dell’acqua proveniente da queste sorgenti è monitorata costantemente da Acque del Chiampo, e rispetta fin dalla sua captazione i requisiti di potabilità stabiliti dalla legge”.

L’approvvigionamento idrico dell’intero sistema è affidato a tre sorgenti: Barbane, Bosco-Brassavalda e Righello, con la precisazione che quest’ultima è impiegata esclusivamente in caso di carenza idrica, anomalia e manutenzione delle altre fonti. Oggi sono stati illustrati gli esiti della visita alle sorgenti Righello, Gebbani, Barco-Grancestone e Bosco-Brassavalda. Quest’ultima, per la sua importanza strategica, ubicata in una vasta area boschiva di circa un ettaro, è delimitata da una recinzione, a garanzia di maggiore salvaguardia e tutela della risorsa idrica. Da qui l’acqua viene captata e convogliata attraverso una condotta lunga circa 1,5 chilometri, sostituita circa cinque anni fa, per assicurare un afflusso più regolare e sfruttare al meglio la potenzialità della fonte, in prospettiva di ulteriori e futuri interventi all’opera di presa.

“Relativamente ai sistemi idrici dell’Alta Valle – ha spiegato Pellizzari -, Acque del Chiampo ha pianificato due ordini di interventi, già contemplati nel Piano d’ambito. A breve termine, cioè entro il 2018, è prevista la manutenzione straordinaria delle opere di presa delle sorgenti esistenti (Righello, Barco, Grancestone, Gebbani) nel Comune di Crespadoro, con  la posa di un nuovo manufatto di presa d’acqua e l’adeguamento del manufatto di ispezione e controllo. L’intervento comprenderà inoltre la sistemazione dell’area di tutela assoluta e della viabilità di accesso. Per la peculiarità dell’intervento sulle captazioni esistenti è stata individuata un’impresa specializzata in lavori in aree montane e su opere di captazione idropotabile, al fine di migliorare la salvaguardia della risorsa e, in termini di quantità, la produzione dell’acqua derivata a scopo acquedottistico.

A medio termine, e cioé entro il 2020, – ha continuato Pellizzari – è programmato l’adeguamento delle sorgenti Brassavalda e Papalini entrambe ubicate nel Comune di Crespadoro, attraverso un intervento, che contempla la realizzazione di una serie di 3 drenaggi sub orizzontali per la sorgente Brassavalda e nuovo manufatto di accumulo e controllo per entrambe le sorgenti”.

“Inoltre, Acque del Chiampo, a seguito dei problemi di siccità dell’estate 2017, ha dato priorità ad opere strutturali dirette a completare lo schema idrico dell’Alta Valle del Chiampo, che prevedono la posa di condotte di adduzione con diametri maggiori, oltre all’interconnessione dei sistemi Papalini e Brassavalda. A queste opere si aggiunge infine la realizzazione di un serbatoio di accumulo di grandi dimensioni (circa 600 metri cubi), con la funzione di compenso giornaliero per sfruttare al meglio la capacità di produzione delle fonti.

“Va ricordato, infine – conclude Pellizzari – che entro metà settembre verrà attivato un servizio di notifica tramite sms ai clienti dell’acquedotto civile per le comunicazioni sui lavori straordinari ed urgenti della rete o attività e situazioni di particolare interesse per la popolazione”.

Liliana Monchelato, sindaco di Altissimo, ha aggiunto: “Constatiamo con piacere e soddisfazione che Acque del Chiamo ha compreso il valore ambientale di questa risorsa preziosa qual è l’acqua sorgiva dell’Alta Valle, che sgorga da un contesto territoriale unico, in cui insistono fonti di approvvigionamento montane che interessano principalmente i Comuni dell’Alta Valle. Ė stata un’occasione preziosa per i Sindaci di visitare le sorgenti montane più importanti della nostra valle, in un contesto da salvaguardare e valorizzare, afferenti al pubblico acquedotto, gestito e monitorato costantemente da AdC.”

“Con Acque del Chiampo – ha aggiunto il sindaco di Crespadoro, Emanuela Dal Cengio – abbiamo avuto modo di appurare che le sorgenti non sono in sofferenza nonostante il periodo estivo. La tutela dei nostri luoghi è un obiettivo prioritario per il Comune di Crespadoro e per l’Alta Valle, ed Acque del Chiampo ci sta sostenendo in questo obiettivo, anche perché interessano luoghi con una flora e una fauna ancora incantevoli e che sono, per la loro ricchezza d’acqua, oggetto di forte flusso turistico”.

“Anche il territorio di San Pietro Mussolino – ha poi conclude il sindaco Gabriele Tasso – è interessato a questi interventi e ne sta beneficiando, e non posso che associarmi agli apprezzamenti delle colleghe per l’operatività e la disponibilità di Acque del Chiampo”.

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