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Varato il piano regionale per la sicurezza sul lavoro

Venezia – La Regione Veneto sui muove verso una maggiore sicurezza sul lavoro, dopo una serie troppo lunga, in effetti, di infortuni e di morti, soprattutto poco più di due mesi dopo il tragico incidente nelle Acciaierie venete di Padova, quando la rottura di un gancio provocò la caduta di una siviera di acciaio bollente ustionando quattro lavoratori, di cui uno poi deceduto. E si comincia con l’assumere trenta operatori in più, quest’anno, negli Spisal, per rafforzare il lavoro di prevenzione e aumento dei controlli ispettivi nelle aziende del Veneto, e con il varo del piano strategico regionale 2018-2020, per prevenire infortuni e malattie professionali.

Il piano (in questa pagina il piano in sintesi) è stato firmato oggi a Venezia, a Palazzo Balbi. A sottoscriverlo c’erano Regione Veneto, Ispettorato interregionale del lavoro, Inail, vigili del fuoco, Ance, Anci e Upi, sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil), associazioni datoriali (Casartigiani, Cia,  Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato Imprese, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Confimi Industria, Confprofessioni) e centrali della cooperazione (Confcooperative e Legacoop), a

Nei primi sei mesi del 2018 in Veneto si sono registrati 33 incidenti mortali nei luoghi di lavoro. Le province più colpite sono Vicenza e Treviso, i settori più a rischio agricoltura, edilizia. Diminuisce, in termini assoluti il numero degli incidenti nel mondo del lavoro, più che dimezzati in Veneto dal Duemila ad oggi, ma purtroppo sono in aumento quelli mortali: in medi auna cinquantina l’anno, con un trend preoccupante proprio nel 2018.

Da qui la convocazione, da parte del presidente della Regione, Luca Zaia, del tavolo istituzionale per la sicurezza del lavoro e la messa a punto, in due mesi di stretto confronto tra tutte le parti in causa e con la collaborazione anche di Arpav e Inps, di un piano strategico per consolidare e migliorare le attività di prevenzione, vigilanza e tutela per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

“Questo sarà il nostro businessplan per la sicurezza nel mondo del lavoro – ha sottolineato il presidente Zaia –. Ancora una volta il Veneto fa squadra e si candida a laboratorio nazionale: grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, e in particolare dei sindacati che per primi hanno posto l’urgenza della problematica, puntiamo a tenere accesi i riflettori sul tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, creando un effetto endemico, che dovrà estendersi anche a livello nazionale” .

“Il piano strategico – ha affermato Zaia – è un documento operativo, che indica chi fa che cosa: prevede nuove assunzioni di tecnici della prevenzione nelle Ulss, più formazione per gli operatori e nelle scuole, un dialogo diretto tra addetti alla prevenzione e al controllo e responsabili aziendali della sicurezza, più collaborazione tra aziende e organi di vigilanza, investimenti concreti nella cultura della prevenzione”.

Il piano prevede otto aree di intervento, nelle quali sviluppare azioni a breve e medio periodo, in collaborazione con tutti gli enti e le categorie preposti, finanziate con 9,5 milioni di euro proventi delle sanzioni  comminate alle imprese nel quadriennio 2013-2016.  Azioni e obiettivi del piano 2018-2020 saranno costantemente monitorati e sottoposti a revisione annuale dal Comitato regionale di coordinamento, che riunisce tutti i soggetti istituzionali, sociali e datoriali coinvolti nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

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