sabato , 16 Ottobre 2021

Un dossier sui parcheggiatori abusivi al San Bortolo

Vicenza – Ieri, martedì 25 luglio, una delegazione che rappresentava il Movimento Italia Sociale Vicenza e Forza Nuova è stata ricevuta negli uffici della segreteria del sindaco Francesco Rucco a Palazzo Trissino. Ad incontrare i portavoce delle due formazioni politiche, Gian Luca Deghenghi e Daniele Beschin, è stato Luca Milani, capo di gabinetto della segreteria del sindaco. Argomento dell’incontro, la richiesta di intervento “sulla situazione di degrado – si legga in una nota in proposito – del parcheggio dell’ospedale di Vicenza, causata dalla presenza costante di parcheggiatori abusivi e mendicanti molesti”.

Deghenghi e Beschin si sono dichiarano soddisfatti per aver ricevuto ascolto ed hanno manifestato “un cauto ottimismo sugli esiti, convinti che ci saranno sviluppi positivi. Abbiamo consegnato alla segreteria – spiegano – alcuni documenti, che saranno protocollati e portati all’attenzione del sindaco, a supporto della nostra richiesta di intervento sulla situazione del parcheggio di via Rodolfi. Tra di essi, un dossier con i risultati del periodo di osservazione diretta del problema effettuata dai nostri militanti alcune settimane or sono, ed una lettera al sindaco contenente la precisa richiesta che il parcheggio del San Bortolo venga dotato di un custode. Abbiamo individuato questo provvedimento quale possibile soluzione definitiva per allontanare i parcheggiatori abusivi ed i mendicanti che molestano quotidianamente i cittadini che si recano all’ospedale”.

“Sono più di due anni – aggiunge Beschin –  che i nostri movimenti si impegnano in manifestazioni e presidi davanti al San Bortolo per sensibilizzare le istituzioni sul problema dei parcheggiatori abusivi. Ora che la nostra richiesta di intervento è arrivata sulla scrivania del sindaco, speriamo di essere venuti a capo della situazione. Se la nostra proposta troverà applicazione, verrà posto rimedio ad una delle situazioni di degrado ed insicurezza che affliggono la città”.

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