L’assessore alla trasparenza del Comune di Vicenza Isabella Dotto
L’assessore alla trasparenza del Comune di Vicenza Isabella Dotto

Trasparenza a Vicenza. Dotto: “Appalti con le gare”

Vicenza – Controlli interni sulla qualità dei servizi alla voce controllo di gestione, per accertarsi che non ci sia spreco di denaro pubblico, ma anche e soprattutto riduzione degli affidamenti diretti alla voce anticorruzione, per garantire imparzialità e legalità nell’operato del Comune di Vicenza. Sono questi i principali obiettivi del mandato amministrativo di Isabella Dotto, alla quale il nuovo sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, ha affidato l’assessorato alla trasparenza, con deleghe in materia di affari legali, patrimonio, contratti, trasparenza amministrativa, prevenzione della corruzione e protezione dei dati personali.

“Bene ha fatto il sindaco a istituire per la prima volta a Vicenza uno specifico assessorato alla trasparenza” ha commentato Dotto, che ha scelto di illustrare le sue linee programmatiche in piazza dei Signori, nel giorno di mercato, tra la gente”.

“Non si pensi – ha aggiunto – che in Veneto non ci sono criticità solo perchè non se ne parla. Ricordo che di recente il procuratore capo della Repubblica di Venezia, Bruno Cherchi, ha dichiarato che l’emergenza, nella nostra regione, non è tanto la microcriminalità, quanto piuttosto le infiltrazioni mafiose. Ecco, di fronte ad una tale affermazione, ritengo doveroso che la politica si interroghi e affronti la questione. L’Italia è uno dei paesi più corrotti al mondo, in compagnia di nazioni come il Ruanda. Quindi,  la pubblica amministrazione deve, non solo supportare l’attività della magistratura in caso di indagini, ma anche effettuare controlli per capire se ci sono al proprio interno situazioni di illegittimità e di illegalità, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione”.

Tra questi strumenti quello principale per l’assessore vicentino sarà il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza. Si tratta di un documento che tutte le pubbliche amministrazioni sono obbligate ad adottare ogni anno e che, nel Comune di Vicenza, viene redatto dal segretario generale, in qualità di responsabile della prevenzione della corruzione, con l’obiettivo di prevedere specifici provvedimenti e comportamenti, nonché monitorare modalità e tempi dei procedimenti, in particolar modo quelli che comportano l’emissione di atti autorizzativi o concessori, la gestione di procedure di gara e di concorso, l’assegnazione di contributi e sovvenzioni.

“Una delle aree più a rischio corruzione – ha ricordato Dotto – è senz’altro quella degli appalti e dei contratti, a causa degli affidamenti diretti senza gara. L’obiettivo è che diventino un’eccezione, che va peraltro ampiamente giustificata. Invece in Italia si assiste ad un abuso. Questo è l’indirizzo che, in quanto assessore alla trasparenza, ho assegnato al segretario generale, che invece si occuperà dell’esecuzione dei controlli e dei monitoraggi, inducendo i dirigenti di tutti i settori ad un ricorso parsimonioso a questo strumento, anche attraverso una formazione specifica”.

“Vigileremo inoltre sui contratti – ha poi concluso -, perchè non ci siano variazioni in corso d’opera o prezzi al rialzo o al ribasso. Controlleremo le spese sostenute dal Comune per le consulenze nel settore del contenzioso, e abbiamo già chiesto un report sull’attività degli ultimi cinque anni per capire quante volte in concreto l’ente ha vinto le cause, quante invece ha perso. Ci siamo insomma già messi al lavoro e qualora emergessero criticità o situazioni di illegittimità, sarà nostro compito segnalarle all’autorità giudiziaria competente”.

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