Teatro Comunale di Vicenza, ecco la nuova stagione

Vicenza – È stata presentata oggi, mercoledì 11 luglio, la stagione artistica 2018/2019 del Teatro Comunale di Vicenza, la dodicesima dalla sua apertura. Sarà una stagione ricca di appuntamenti, con oltre cento date di spettacolo in programma. Si aprirà a fine ottobre con due spettacoli fuori abbonamento: l’omaggio musicale a Lucio Battisti, di Bruno Conte, a trent’anni dalla scomparsa del cantautore, ed il musical evergreen Jesus Christ Superstar, per concludersi poi a maggio con l’evento speciale Tecno-filò (Technology and me), di e con Marco Paolin, una personalissima riflessione sull’uso delle nuove tecnologie, seguito dalla retrospettiva cinematografica “Racconto di un territorio” dedicata a Jolefilm, la casa di produzione dell’autore.

Il cartellone della prossima stagione del Comunale contempla le sezioni ormai tradizionali della programmazione del teatro vicentino, ovvero la danza, la danza al ridotto, la prosa, la prosa al ridotto, la concertistica, la musica sinfonica, gli spettacoli fuori abbonamento, la nuova sezione dedicata al circo e i progetti speciali, con la sezione dedicata all’arte curata da Guido Beltramini, con nuovi interessanti sviluppi dopo il successo della prima edizione. Per quest’ultima sezione l’inizio è previsto in novembre con l’evento spettacolo di Vittorio Sgarbi dedicato a Leonardo.

Sono naturalmente presenti nella programmazione, anche se le date saranno disponibili dopo l’estate, gli appuntamenti del Cinema al Ridotto (danza, balletto e lirica spesso in diretta live dai più prestigiosi teatri del mondo, dal Bolshoi, dal Metropolitan e dalla Royal Opera House), i progetti educativi di #Tcvi Educational (Danzare per educare, Opera domani, il Teatro delle emozioni), gli sviluppi dei progetti di audience development dedicati ad accrescere competente e coinvolgimento educativo nel pubbico.

La danza resta comunque il fiore all’occhiello del cartellone del Teatro Comunale, con Vicenza Danza che giunge alla sua ventitreesima edizione. E’una rassegna internazionale che porta in teatro le migliori compagnie e le espressioni più interessanti della scena contemporanea: nomi come Grupo Corpo, Hofesh Shechter, Paul Taylor Dance Company, il Ballet du Grand Théâtre de Genève e i sempreverdi Momix, a Vicenza, sono conosciuti ed apprezzati proprio per i rapporti speciali con questo palcoscenico.

Saranno presenti per la prima volta le coreografie dalle radici etniche di Hervé Koubi e il flamenco spettacolare e colto della Compagnia María Pagés. La Danza al Ridotto propone percorsi contemporanei, anche ironici, in grado di incontrare il gusto degli spettatori alla ricerca di nuovi linguaggi e sperimentazioni. È programmata anche la seconda edizione di Danza in Rete Festival Vicenza e Schio, che già agli esordi ha messo in luce la capacità di fare proposte innovative e trasversali in ambito coreutico con i talenti emergenti del territorio e l’attività di scouting anche a livello internazionale.

La prosa proporrà invece un mix di alto profilo, dalla commedia alla narrazione, con echi di letteratura e cinema. I nomi sono quelli di Angela Finocchiaro, la raffinata compagnia ungherese di teatro-circo Recirquel Company, Stefano Accorsi con una nuova versione dell’Orlando di Ariosto, Veronica Pivetti nel remake di Victor Victoria; e ancora Ambra Angiolini accompagnata dal vicentino Matteo Cremon, uno dei nuovi volti del teatro italiano interpreti de La guerra dei Roses, e poi due formazioni per due capolavori: un indiavolato Sogno di una notte di mezza estate (con Violante Placido, Stefano Fresi e Paolo Ruffini) e il capolavoro di Oscar Wilde L’importanza di chiamarsi Ernesto presentato dal Teatro dell’Elfo.

In programma anche Monica Guerritore con il riallestimento di un suo monologo di grande successo, Giovanna D’Arco. Per la Prosa al Ridotto è previsto il ritorno di Lucilla Giagnoni, mentre sono una novità su questo palcoscenico le talentuose Francesca Inaudi e Michela Cescon, attrice veneta particolarmente versatile. E  ancora novità con due commedie: Le prénom. Cena fra amici e Mister Green, prodotto dal Theama Teatro, protagonisti i bravissimi Massimo de Francovich e Maximilian Nisi.

Mix di generi e varietà saranno parole chiave anche nella programmazione degli spettacoli Fuori Abbonamento: dal recital musicale d’autore dedicato a Battisti al concerto pop di Loredana Bertè, al Comunale in dicembre in una delle prime tappe del suo nuovo tour teatrale; dal musical (Jesus Christ Supestar e Il Principe Ranocchio, i titoli in programma) ma anche l’operetta, le danze folkloristiche, il gospel, i Momix e il cabaret (con Alessandro Fullin e Geppi Cucciari come nomi).

La concertistica, sezione realizzata in collaborazione con la Società del Quartetto di Vicenza, prevede tredici concerti; come da tradizione l’offerta propone un repertorio vastissimo che mette al centro i grandi maestri dell’epoca barocca, classica e romantica, anche attraverso alcuni concerti monografici, con qualche sguardo retrospettivo, un ammiccamento agli autori dell’Est (Kodáli, Enescu, Dvorák e Čaikovskij), un assaggio di Francia (Ravel e Debussy) e un po’ di ‘900 con Schönberg e Hans Werner Henze, un autore, quest’ultimo, davvero tutto da scoprire.

Sul fronte degli interpreti anche quest’anno faranno tappa a Vicenza, in esclusiva regionale, alcune fra le stelle più acclamate del panorama concertistico internazionale: i nomi  sono quelli di di Radu Lupu, Jordi Savall, Emanuel Ax, Yefim Bronfman, Isabelle Faust e del quarantunenne direttore d’orchestra Andrés Orozco-Estrada, che poco prima di arrivare al Comunale guiderà la Chicago Symphony Orchestra nella terza Sinfonia di Mahler.

La sezione sinfonica, realizzata in collaborazione con la Oto, l’Orchestra del Teatro Olimpico, ha in programma sei concerti, più il tradizionale Gran concerto di San Silvestro. Presenta una programmazione con tante conferme e qualche interessante novità. Le conferme riguardano il nome di Alexander Lonquich, che proseguirà nel suo ruolo di direttore principale. L’altra conferma è la fisionomia della Oto diventata sempre più una bottega d’arte, un laboratorio musicale di alta formazione al quale sono ammessi, dopo severe selezioni, i migliori giovani strumentisti under 30.

La principale novità della stagione riguarda l’inserimento di un’orchestra ospite, l’Orchestra filarmonica di Torino. Anche sul fronte della proposta musicale sono presenti ventate di musica nuova, spesso con brani mai ascoltati prima a Vicenza, privilegiando decisamente il repertorio del pieno Ottocento e del Novecento, con autori come Hindemith, Richard Strauss, von Weber, Rachmaninov, Elgar, Brahms e Šostakovič.

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