Politica

Scuola, maestre diplomate di nuovo in cattedra

Roma – Buone notizie per le insegnanti delle scuole elementari diplomate alle magistrali. Vengono infatti riammesse in servizio grazie ad un provvedimento del Consiglio dei ministri, che interviene sulle insegnanti già di ruolo e permette di garantire un regolare avvio del prossimo anno scolastico. Un problema questo particolarmente sentito in alcune zone del Veneto. Le diplomate magistrali erano state messe in discussione da una sentenza del Consiglio di Stato, della fine di dicembre.

Tra i primi personaggi politici a rallegrarsi, c’è Daniela Sbrollini, senatrice vicentina del Pd, che ha seguito fin dall’inizio la spinosa questione. ”Arriva oggi una buona notizia – ha commentato -, una importante novità riguardo alla questione delle insegnanti diplomate magistrali già in cattedra. Ne sono sinceramente felice. Ho seguito con convinzione e cocciutaggine questa vicenda, perché la sentenza del Consiglio di Stato ha creato un problema non da poco. Si tratta prevalentemente di insegnanti che hanno competenza e formazione costante, che hanno superato gli anni di prova ed hanno colmato a lungo vuoti enormi”.

“Dopo i significativi incontri avuti con i sindacati locali – continua la parlamentare – ed il confronto con gli insegnanti, ho voluto coinvolgere, a suo tempo, la ministra Fedeli che benché in scadenza di mandato si è impegnata a trovare una concreta soluzione, che nei mesi è stata infatti elaborata al Miur. Con la proficua collaborazione di persone competenti del settore, tra cui voglio ricordare Chiara Pavan, abbiamo inoltre cercato di portare all’attenzione del Parlamento la questione”.

“Serve infatti un provvedimento legislativo che superi il problema in modo definitivo – conclude Sbrollini – e senza creare disparità tra insegnanti. Basta parlare di scuola solo nelle emergenze, diamo una soluzione finale a questa ferita aperta per rendere sereno il lavoro di tanti importanti e competenti operatori scolastici e  cerchiamo di garantire continuità didattica a tanti studenti. Le famiglie sono obiettivamente preoccupate per l’inizio del prossimo anno scolastico”.

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